È necessario verificare un confine materializzato nato con libretto PREGEO? Questa domanda mi è stata fatta durante un seminario a Terni. Ho preparato questa risposta, pubblicata anche sul mio blog pinomangione.info/blog, in occasione dell’uscita del mio ultimo libro, pubblicato per Maggioli Editore[shopmaggioli code=”19″ mode=”link”]  Nuove tecniche di riconfinamento[/shopmaggioli]

Questa volta il confine è materializzato sul posto e il tecnico deve verificare se corrisponde al documento  probante. Ricordiamo che noi dobbiamo fare tutti gli accertamenti del caso e illustrare al giudice le nostre  considerazioni tecniche, ma sarà sempre lui a decidere quanto necessario fare.

La situazione di cui alla domanda era la seguente:

1. Il documento probante è un frazionamento realizzato con procedura PREGEO;

2. Il frazionamento è stato realizzato per superficie nominale e consiste in una sola dividente;

3. Sul posto esiste una recinzione in paletti in legno e rete metallica che rappresenta il confine del  documento probante.

A mio avviso la procedura per verificare il confine deve tenere conto di quanto previsto dalla circolare  catastale n. 8 del 2005 con oggetto “Controlli sul terreno degli atti d’aggiornamento cartografici“.

Ecco la sequenza delle operazioni in breve, per ciascuna di esse si rimanda al relativo argomento trattato  nel capitolo “Ricostruzione da libretto circolare 2/88” del mio libro[shopmaggioli code=”19″ mode=”link”]  Nuove tecniche di riconfinamento [/shopmaggioli]edito da Maggioli:

1. Acquisizione del libretto delle misure dell’aggiornamento cartografico in catasto;

2. Ricerca e verifica sul posto dei PF, PV e PD utilizzati nel rilievo originale;

3. Esecuzione calcolo e disegno del rilievo d’inquadramento misurando:

a. I PF utilizzati in precedenza solo come posizione ma non le loro coordinate

b. Gli eventuali PV e/o PD rintracciati

c. Il confine così come materializzato sul posto ed altri elementi di verifica

d. Calcolo in riferimento locale (senza coordinate dei PF) e disegno di quanto rilevato

4. Calcolo e disegno delle misure riportate nel libretto originale, sempre in riferimento locale e senza considerare le coordinate dei PF;

5. Sovrapposizione del modello ricavato dal libretto delle misure precedente con il nostro rilievo d’inquadramento tramite rototraslazione rigida e utilizzando tutti i punti in comune presenti nei due modelli;

6. Verifica degli scarti ed eventuale decisione di eliminare qualche punto non congruo e rifare la rototraslazione;

7. A questo punto già sul modello si possono ricavare le differenze tra quanto presente sul posto e quanto ricostruito dal documento probante, ma per una ulteriore verifica e per materializzare queste differenze è necessario calcolare gli elementi di tracciamento del confine delineato dal documento probante;

8. Tracciare sul posto il confine così come ricostruito dal documento probante con tutte le verifiche del caso;

9. Adesso è necessario verificare se le differenze riscontrate si possono ritenere in tolleranza o meno; per fare ciò eseguiamo tutte le verifiche previste dalla circolare 5/2005 e precisamente:

a. Verifichiamo se le distanze misurate tra i PF rispettano le tolleranze

b. Verifichiamo se la distanza tra due vertici del confine così come presente sul posto è in tolleranza con la stessa distanza dedotta dal libretto delle misure, e tracciata

c. Verifichiamo se la distanza da un PF a uno o più vertici del confine è in tolleranza con la relativa misura ricavata del libretto originale.

Per le verifiche di tolleranza si useranno le formule classiche di tolleranza sulle distanze e precisamente:

frazionamento pregeo

Tutte queste verifiche porteranno il giudice (o noi stessi se non si è in fase di giudizio) a stabilire se il confine presente sul posto (fermo restando tutte le altre considerazioni giuridiche e non tecniche) sarà da spostare o meno.

È importante ribadire che nel caso in cui il lotto sia stato definito per Superficie Reale e il trasferimento è stato eseguito a misura e NON a corpo è necessario verificare tutte le distanze tra i vari vertici (come frontale, profondità, ecc.) e la superficie in atti.

Poni anche tu il tuo quesito sul mio blog pinomangione.info/blog, cercheremo la soluzione insieme!

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