Tutela edifici scolastici

Due operazioni combinate, con il significativo patrocinio degli esponenti del Governo, si apprestano a convergere sul tema “caldo” dell’edilizia scolastica in questa tarda primavera 2014.

Da una parte il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha affermato che a breve saranno disponibili 350 milioni di euro a tasso agevolato per dare il via ai processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, con le scuole ovviamente in cima al drappello delle priorità in questa direzione. Dall’altra il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini (assieme al sottosegretario Roberto Reggi) ha assicurato che anche le oltre 5mila scuole superiori sparse sul territorio italiano saranno interessate dal piano investimenti sull’edilizia scolastica lanciato quest’anno. Ma andiamo a vedere in rapida sintesi i punti salienti dei due interventi previsti

Scuole ed efficienza energetica
Per ciò che riguarda il percorso verso l’efficientamento energetico degli edifici pubblici nel paese, si parla di risorse che saranno rese disponibili dopo il via libera, in uno dei prossimi consigli dei ministri “schedulati”, al Decreto Ambiente. 350 milioni è la cifra prevista al fine di incentivare il settore e fungere da volano idoneo a rimettere in moto le varie economie locali: il tutto nell’ottica generale di far crescere l’occupazione, vero e proprio punto critico in questa temperie storica per il nostro paese.

“Un’altra priorità del governo – ha proseguito il ministro Galletti, intervenuto a Forum Pa a Roma  – è prorogare e rendere stabili i bonus fiscali, ci stiamo lavorando poiché riteniamo che sia un intervento che si paga da sé”. Rivolgendosi ai numerosi dirigenti pubblici locali presenti, Galletti ha esortato a “fare squadra” affinché gli interventi previsti dal Programma operativo interregionale “vadano a buon fine nei termini stabiliti diventando stabili nel sistema”.

Scuole superiori: investimenti per la tutela degli edifici
Con riferimento al coinvolgimento delle scuole superiori nel complessivo piano di tutela degli edifici scolastici inserito al vertice delle priorità nella densa agenda del Governo Renzi è necessario invece fare riferimento alle dichiarazioni che sono emerse dall’incontro tra la delegazione governativa (Giannini e Reggi) e il presidente dell’Upi (Unione delle Province) Antonio Saitta: “Ciò significa – spiega quest’ultimo – che a partire dal mese di giugno i cantieri potranno partire e anche i 2 milioni e mezzo di ragazzi che studiano nelle scuole gestite dalle Province potranno avere strutture più sicure e moderne“.

Per un aggiornamento sul primo “step” del piano complessivo per la tutela degli edifici scolastici leggi l’articolo Edilizia Scolastica, ecco i Comuni che riceveranno i soldi.

Il progetto sulle scuole superiori va a completare, nella forma di un ulteriore tassello, il grande mosaico della pianificazione generale volta alla tutela degli edifici scolastici in Italia: “In questo modo nei prossimi mesi si potrà portare avanti una grande opera di riqualificazione e modernizzazione delle scuole del Paese” ha concluso il rappresentante dell’Upi.

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