Bonus Mobili: antifurti

L’installazione di dispositivi antifurto può fungere da presupposto per la detrazione sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici (Bonus Mobili)? La risposta è affermativa, ma con una non trascurabile precisazione. Scopriamo quale.

La Circolare 10/E/2014 chiarisce una situazione di apparente contraddizione normativa esistente nel nostro ordinamento: la questione riguarda la diffusione di un’altra circolare relativa allo scorso anno (la n. 29 del 2013, inerente ai chiarimenti su ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico) la quale stila una lista parziale degli interventi previsti dall’art.16-bis, co.1, del TUIR (Legge 22 dicembre 1986, n. 917) idonei a fungere da presupposto per fare uso del Bonus Mobili. All’interno della elencazione non figurano le opere per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi, ovvero ciò che riguarda anche l’installazione di antifurti in casa. Ciò in palese contrasto con la norma istitutiva del Bonus stesso (il decreto legge 63/2013) che invece inseriva tali interventi nel suddetto novero.

La Circolare 10 (che si occupa di molteplici temi e ha l’obiettivo di fornire chiarimenti a quesiti presentati dalla stampa specializzata) illustra la situazione ed afferma che la suddetta installazione di opere per la prevenzione di atti illeciti da parte di terzi non consente di per sé di fruire dell’ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per accedere a questa possibilità è necessario che gli interventi volti ad implementare le misure di prevenzione, per le loro precipue caratteristiche, siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi previsti dal Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001 all’art. 3, co.1 lett a,b,c,d) ovverosia rientrino dentro una categoria compresa tra manutenzione ordinaria (solo su parti comuni di un edificio residenziale), manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Per ulteriori informazioni in materia leggi il posto Check List Bonus Mobili: i 5 punti da verificare per evitare errori.

Ciò non toglie che gli interventi volti all’aumento della sicurezza nell’abitazione (come ad esempio l’installazione di sensori, serrature, spioncini) siano compresi nei lavori ammessi alla detrazione 50% (fino al 31 dicembre 2014): ma ciò non implica l’automatismo dell’ammissione al Bonus Mobili per gli eventuali innesti di arredi correlati.

Per approfondire la tematica consulta la Pagina speciale di Ediltecnico relativa al Bonus Mobili.

In sintesi estrema, pertanto, si può affermare che i dispositivi antifurto possono beneficiare del Bonus Mobili, ma soltanto nel caso in cui per la loro installazione siano necessari degli interventi edilizi.

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3 Commenti

  1. Ma allora chi vince: la circolare 10/E/2014 o il D.L. 63/2013 che annovera l’installazione dello intifurto fra le possibilità di usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici? Il Caff che mi ha compilato il mod. 730 ha rifiutato di prendere in considerazione le fatture di tali acquisti, negando al sottoscritto la possibilità di usufruire della detrazione irpef del 50%. Comportamento giusto o sbagliato? Se sbagliato cosa posso fare per recuperare tale detrazione? Grazie e cordiali saluti.

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