TASI 2014

Si infittisce il mistero degli adempimenti e dell’eventuale proroga a settembre o dicembre per il pagamento della TASI 2014.

 

È un vero e proprio giallo infatti quello che sta prendendo corpo con riferimento alla determinazione delle aliquote della TASI 2014, il tributo che andrà a finanziare i servizi indivisibili forniti dalle Amministrazioni comunali.

La questione bollettini ed il nodo della proroga
I Comuni infatti avrebbero dovuto inviare a tutti i contribuenti i bollettini precompilati idonei a facilitare l’adempimento del versamento del tributo (per fare chiarezza sulla nascita della TASI, tassa facente parte della nuova Imposta Unica Comunale leggi Debutta la IUC: un mostro con un corpo solo e tre teste come l’Idra).

Negli scorsi mesi il Dipartimento Finanze aveva stilato la bozza di un provvedimento all’interno del quale il bollettino era previsto come opzionale ma il cammino di approvazione di questa clausola regolamentare si è in seguito arenato. Alla data odierna i tempi tecnici per imporre tali bollettini alle Amministrazioni comunali sono pertanto troppo brevi per poter implementare l’azione.

L’incognita delle date
Il nodo del pagamento della TASI si articola per larga parte sulla scansione cronologica dei termini in calendario. L’obiettivo infatti è quello di spostare in avanti le date dei versamenti in modo tale da definire con chiarezza le regole, visto che fino a questo momento solo 683 Comuni hanno stabilito le aliquote e sono pertanto pronti.

Ecco quindi un rapido focus sul calendario TASI 2014 per rendere più chiara una situazione che in questo momento ha un aspetto certamente magmatico:

23 maggio: entro questa data il Comune deve approvare le delibere che definiscono le aliquote e le detrazioni TASI affinché queste possano essere operative per il pagamento dell’eventuale acconto del 16 giugno (vedi successivamente).

31 maggio: data entro la quale la delibera comunale deve essere pubblicata sul sito del Dipartimento Finanze. Nel sito sono contenute le decisioni di ogni Comune italiano in merito alle aliquote dell’imposta: la pubblicazione ha efficacia costitutiva sulla validità delle aliquote, pertanto la mancata pubblicazione fa perdere efficacia alla precedente approvazione.

16 giugno: data in cui sarebbe teoricamente previsto il termine per versare l’acconto TASI 2014.

16 settembre: la data proposta da Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, al fine di allineare il pagamento del tributo per tutti i Comuni italiani. I tre mesi sarebbero un intervallo congruo per consentire ai Comuni di determinare le aliquote previa risoluzione della situazione di caos da parte del Parlamento (per approfondire le parole del deputato Pd leggi l’articolo TASI 2014, termini e aliquote: la confusione continua a regnare, su Ediliziaurbanistica.it).

16 dicembre: la data in cui si dovrebbe corrispondere il saldo relativo al tributo, attraverso un conguaglio: a parere di Enrico Zanetti, sottosegretario all’Economia (in quota Scelta Civica) questa dovrebbe essere la data a cui allineare i pagamenti per i Comuni in ritardo nella definizione delle aliquote.

Per capire quanto onerosa potrebbe essere la TASI leggi l’interessante articolo Come si calcola la base imponibile della TASI 2014 e come si paga.

Per dipanare l’aggrovigliata matassa si sta pertanto ora lavorando in Senato: l’obiettivo è intervenire attraverso un emendamento ad uno dei provvedimenti che devono essere approvati (si parla del Decreto Casa o del Decreto Irpef) nel corso di questi giorni. Chiarezza e semplicità negli adempimenti sono sicuramente i requisiti che si auspicano per il versamento di questo tributo.

A questo riguardo leggi l’interessante articolo di commento TASI, TARI e IMU: la #voltabuona? A noi non sembra proprio.

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