Fare i conti l’ambiente” è un singolare festival ecologico nato a Ravenna sette anni fa per volontà di un gruppo di professionisti dell’ambiente, il network labelab, guidato da Giovanni Montresori e Mario Sunseri. Un Festival che, sin dalle origini, ha manifestato tutta la sua originalità, miscelando contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico calati all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città, una delle più suggestive d’Europa.

A Mario Sunseri, condirettore dell’iniziativa,  ho chiesto quali saranno i momenti clou dell’evento e, quali i “buoni motivi” per non perderselo.

LN. Mi può dire almeno tre buoni motivi per essere a Ravenna i prossimi 21, 22 e 23 maggio.

MS. Ne posso citare almeno quattro, i primi di una lunga serie.

1. Un  occasione di grande formazione gratuita con la possibilità di sviluppare percorsi specifici di approfondimento professionale

2. Il modello originale di manifestazione con sviluppo dal basso

3. Forte socializzazione e coinvolgimento dei partecipanti

4. Un luogo e degli spazi speciali nel centro Storico di Ravenna, città d’arte millenaria

LN. “Fare i conti con l’ambiente”, il titolo dell’evento. Possiamo provare a dare dei numeri, anche sulle edizioni passate?

MS. L’evento è ormai giunto alla settima edizione registrando di anno in anno un trend crescente di interesse e di partecipazione.  Nel 2013 ad esempio, sono stati coinvolti  20 partner tecnici, 40 media patrner, 200 speaker e si sono registrati oltre 3.000 partecipanti del settore provenienti da tutta Italia e dall’Estero. Le grandi conferenze e gli eventi culturali hanno inoltre coinvolto l’intera cittadinanza.

LN. Cultura, scienza, tecnicismo, comunicazione, il tutto all’insegna del green. Come, secondo lei, è possibile far convivere queste anime tutte insieme e come il vostro festival le racchiude

MS. La manifestazione si configura come un vero e proprio festival formativo con un’ampia rassegna di conferenze, seminari di formazione (labmeeting) e workshop in grado di abbracciare tutti i segmenti di attualità tecnico-scientifica del settore rifiuti, acqua, energia, bonifiche e sostenibilità ambientale. Ma il tema vincente è, oltre l’attualità dei temi trattati, la capacità di affrontarli in maniera trasversale, permettendo la condivisione della conoscenza, il coordinamento dei diversi interessi e la convivenza per la qualità dell’essere e del fare

MS. Il modello di partenza del network alla base dell’evento è la condivisione gratuita della conoscenza (modello open content) e la creazione di una rete di tecnici (progettisti, gestori, fornitori di attrezzature e di servizi, comunità scientifica, comunità di giornalisti), diffusa su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Le raccolte ed elaborazioni di dati, la diffusione delle informazioni permettono infatti il confronto, al fine dell’innovazione, dei settori e al raggiungimento di una comunicazione basata sull’informazione e non su elementi emozionali. La comunicazione è quindi uno dei temi centrali e diversi saranno i momenti ad essa dedicati. Ad esempio, la conferenza di Marco Frattodi (Direttore La Nuova Ecologia) in cui ci chiediamo che cosa accadrebbe se avessimo una guida strategicamente centrata sulla sostenibilità e in particolare se i media di vecchia e nuova generazione sapessero rappresentare a dovere molti di questi processi di cui l’opinione pubblica – e la stessa classe dirigente – è sostanzialmente inconsapevole.

Il Festival  conferma inoltre il Labecamp (siamo alla quarta edizione del Camp, motore della nascita della Federazione Italiana Media Ambientali – FIMA)  momento di incontro e scambio di conoscenze e saperi: il labecamp, non-conferenza vedrà la partecipazione di blogger, giornalisti, esperti ed appassionati di ecologia, tutti accomunati dalla voglia di praticare “conversazioni sostenibili”.

LN. Ravenna 2014, quest’anno oltre ai rifiuti si parlerà di amianto e qualità e salubrità all’interno delle nostre case. Con quale formula e soprattutto, quali le soluzioni possibili e le proposte.

MS. La chiave di lettura è quella di affrontare i temi  partendo dalla chiarezza scientifica e  tecnica, cercando di dare le risposte operative e strategiche per affrontare i problemi ambientali. Il tema centrale, da non dimenticare, è la salubrità e la qualità degli spazi in cui viviamo. Sul tema dell’amianto il 23 maggio (venerdì mattina), ci si confronterà sui modi e metodi per programmare un adeguata rete impiantistica di smaltimento in conformità con i principi comunitari e gli obiettivi che prevedono l’eliminazione dell’amianto in Europa entro il 2028 (a fronte di dati che riportano come in Italia ci sono ancora presenti oltre 32 milioni di tonnellate di amianto).

Il venerdì pomeriggio (il 24 maggio), si tratterà il tema importantissimo e di frontiera sulla sostenibilità e qualificazione degli interventi edilizi quali assi portanti della green economy, connessa alla strategia di nuovo sviluppo del settore edile. L’incontro affronta temi di primaria importanza per il raggiungimento di parametri di qualità ambientale all’interno degli spazi in cui viviamo ovvero i suoli, le intrusioni di vapore e le valutazioni di radioattività naturale. I temi affrontati conducono ad una analisi delle problematiche, degli obblighi e delle opportunità per il settore edilizio e per la qualità ambientale.

LN. In ultimo, Ravenna, città d’arte e di cultura. Prevedete iniziative collaterali all’evento per valorizzare al meglio questa città meravigliosa?

MS. La ricerca, la conoscenza, l’innovazione, l’arte e la cultura sono intese come terreno ideale dal quale far partire un nuovo modo di pensare, agire e comunicare in ottica sostenibile. Proprio per questo abbiamo pensato e organizzato eventi diversi tra loro.

  • Emergenze Creative (alla settima edizione), la rassegna artistica a cura di Silvia Cirelli  che porta nel centro storico di Ravenna un intervento di arte pubblica realizzato appositamente per la manifestazione;
  • La performance di Live painting a tema ambientale
  • La collaborazione con il progetto Rifiuti Elettronici in Carcere, un laboratorio creativo che ha l’obiettivo di promuovere l’inserimento sociale e lavorativo di detenuti o dimessi dal carcere.
  • Il  Walk show “lo sciame intelligente” con Carlo Infanti –  passeggiata con performing media: conversazioni nomadi caratterizzate dall’ausilio di smartphone (e tablet) e cuffie collegate ad una radioricevente (whisper radio) che permette di ascoltare le voci dei walking-talking heads e repertori audio predisposti. L’immagine  dello sciame intelligente corrisponde in pieno a quella creatività sociale delle api che sanno trasformare informazioni ambientali in nettare.

Leggi qui il programma completo di Ravenna 2014, “Fare i conti con l’ambiente”

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