Nel settore della prevenzione incendi si è assistita a una progressiva stratificazione di norme, pareri e circolari che, nel tempo, ha creato non poche difficoltà non solo ai professionisti tecnici ma anche agli organi deputati a vigilare sulla correttezza delle scelte progettuali effettuate.

Il recente progetto di Testo Unico Prevenzione Incendi, di cui abbiamo dato notizia qualche giorno fa e a cui è dedicato un Dossier Speciale, mira a semplificare la normativa antincendio ma non a banalizzarla.

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Tra gli obiettivi che si pone il futuro Testo Unico Prevenzione Incendi vale la pena evidenziare quello che mira al superamento dell’istituto della deroga, strumento utilizzato molto spesso a causa della natura prescrittiva della normativa antincendio.

Ricordiamo che l’istituto della deroga nella prevenzione incendi si concretizza in un procedimento tecnico-amministrativo che ha per fine la ricerca, la valutazione e l’approvazione di soluzioni tecniche alternative e con lo stesso grado di sicurezza in caso di inapplicabilità dei precetti normativi nel progetto.

Due le conseguenze negative dell’istituto della deroga: da un lato un rallentamento e appesantimento delle procedure burocratiche e, dall’altro, la continua ricerca di soluzioni tecniche tra loro disomogenee per risolvere casi particolari.

Con il nuovo Testo Unico Prevenzione Incendi, la semplificazione delle norme (stiamo parlando di un documento di circa 200 pagine contro le oltre 1.000 attuali) dovrebbe accompagnarsi a una ricerca di un approccio prestazionale alla progettazione antincendio e non più prescrittivo. Con questo semplice passaggio (che tanto semplice non è), è lecito aspettarsi che il ricorso all’istituto della deroga diventi solo un ricordo (sul tema leggi anche il reportage del Convegno sulla Prevenzione Incendi di Ecomondo 2013).

Il processo di semplificazione dei procedimenti amministrativi di prevenzione incendi è già iniziato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPR n. 151/2011. Il futuro Testo Unico è un nuovo tassello con la predisposizione di una regolamentazione tecnica rinnovata e di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico.

Proprio in questi giorni i tecnici del Ministero e i rappresentanti designati delle professioni tecniche si stanno confrontando per dare l’apporto dei professionisti alla bozza del Testo Unico Prevenzione Incendi che, a oggi, ha origine ministeriale. La sensazione è che il nuovo testo condiviso veda la luce molto presto: alcune fonti dicono già prima dell’estate, altre, più prudenti, forniscono un orizzonte ad autunno 2014.

Vi terremo informati.

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