Prende forma l’azione del Governo per rispettare i piani stabiliti dalla SEN, la strategia energetica nazionale, che prevede la riduzione dei consumi del 20% tramite interventi di efficienza energetica.

 

La scorsa settimana l’Esecutivo guidato da Renzi ha stabilito di mettere a disposizione 800 milioni di euro per imprese e pubbliche amministrazioni. Il decreto legislativo licenziato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri dovrà dare attuazione alla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, pubblicata nel novembre 2012 (leggi il testo della direttiva 27/2012).

L’obiettivo sotteso all’azione del Governo è quello di implementare un piano di efficienza energetica all’interno della Pubblica Amministrazione italiana e delle imprese. Ecco la ripartizione puntuale dei fondi: per le amministrazioni centrali (che non comprendono scuole, università ed ospedali) sono stati stabiliti fondi per 355 milioni di euro da direzionare verso l’efficienza degli immobili con l’obiettivo di riqualificare il 3% annuo della superficie (con esclusione dei beni vincolati e dei luoghi di culto).

Tra i punti centrali illustrati all’interno del provvedimento non si possono non citare i 350 milioni, contenuti nel Fondo rotativo del Mise, destinati al sostegno di progetti volti all’efficientamento degli edifici residenziali. Sono previsti poi incentivi destinati alle piccole-medie imprese sul tema dell’esecuzione degli audit energetici: a questo riguardo ci saranno 70 milioni sul tavolo (diluiti in 7 anni) per coprire metà del costo degli interventi previsti. Ammonterà a 7 milioni la cifra che confluirà per le attività di formazione ed informazione.

Per ciò che riguarda invece le grandi imprese e le energivore ci sarà l’obbligo di eseguire l’audit energetico entro la data rappresentata dal 5 dicembre 2015, e successivamente ogni 4 anni: solo in questo modo si potrà accedere all’incentivo economico. Esentate le imprese che già adottano modelli organizzativi conformi alle normative ISO 50001 o EN ISO 14000.

Secondo Federica Guidi, Ministro per lo sviluppo economico, il rilancio dell’economia del Belpaese passa anche per un’economia più efficiente dal punto di vista energetico: questo provvedimento si inserisce nella direzione giusta per centrare l’obiettivo. Inoltre non va trascurato il possibile buon impatto del decreto legislativo sulla creazione di nuovi posti di lavoro che rendono queste novità particolarmente importanti per il paese.

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