piano casa lupi

Secondo il Ministro direttamente interessato, il Piano Casa Lupi pubblicato settimana scorsa in Gazzetta dà certezze a proprietari, inquilini e Stato. Lo Stato non deve però dimenticare il proprio ruolo sociale: deve intervenire a favore di quelle famiglie che non ce la fanno.

Così Maurizo Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti: “Siamo partiti dai dati effettivi e la filosofia è molto semplice: chiedere ai proprietari di casa di mettere le loro abitazioni in affitto a un canone concordato, anche rispondendo a una esigenza di tipo sociale, per lo Stato”.

Inoltre la volontà del Ministro punta a “dare la certezza ai proprietari di casa non solo che l’affitto sarà pagato ma anche che alla fine del contratto, qualora lui ne avesse bisogno, rientri in possesso del proprio appartamento. La norma risponde a un interesse pubblico: il mercato d’affitto oggi è importante soprattutto per quelle famiglie che non riescono a comprare casa, o per quelle che non riescono a pagare un canone a prezzo libero di mercato”.

“Anche grazie alla tassazione così bassa, diventa conveniente fare contratti e far emergere la negoziazione che talvolta avviene senza garanzie e certezze per i contraenti, purtroppo in nero”.

Con questo decreto sono stati affrontati diversi punti:
– il primo, la cedolare secca, dal punto di vista dei proprietari;
– con un articolo importante è stata resa legge la certezza che chi occupa abusivamente una casa commette un reato, quindi non può chiedere la residenza e non può allacciare contratti di gas, acqua e luce;
– dare assistere a tutte le persone che hanno problemi economici.

Prosegue Lupi: “Abbiamo dato 200 milioni per il fondo affitti, abbiamo reso stabile, strutturale il fondo per la morosità incolpevole, che il nostro governo ha introdotto, per tutte quelle famiglie cioé che hanno sempre pagato l’affitto ma che per vari motivi, rovesci economici, perdite del posto di lavoro, adesso non ce la fanno più. Garantire quindi che l’affitto venga pagato e poi lo Stato interviene sussidariamente; e, per la prima volta, abbiamo stanziato 500 milioni per la ristrutturazione e la riqualificazione di case popolari abbandonate, cosi da renderle fruibili sul mercato per quelle persone che non possono pagare un affitto a canone concordato”.

Ecco l’idea che stà alla base del Piano Casa Lupi. I contenuti e il testo del decreto li puoi leggere nell’articolo che abbiamo pubblicato ieri.

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