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A 22 mesi dal sisma che ha colpito il territorio emiliano la situazione della ricostruzione in Emilia protagonista di un convegno in programma il prossimo venerdì al Salone del Restauro di Ferrara. Modera il professor Gianfranco Franz.

 

Saranno i sindaci dei Comuni di Rolo, Concordia sulla Secchia e Pieve di Cento, insieme all’assessore ai lavori pubblici del Comune di Ferrara a illustrare le azioni degli enti locali nella ricostruzione post sisma al pubblico del convegno 2012-2014 la ricostruzione a 22 mesi della Pianura padana emiliana.

Il convegno si terrà venerdì prossimo, 28 marzo, in occasione del Salone internazionale del restauro di Ferrara e sarà condotto e moderato dal professor Gianfranco Franz del Dipartimento di Economia e Management – Università di Ferrara e direttore del Master Internazionale Eco-Polis.

Qui sotto è possibile visualizzare il programma completo del convegno.

Locandina del programma

Nel corso dell’incontro, tra gli altri, interverranno dei funzionari della Struttura commissariale per la ricostruzione che forniranno alcuni dettagli sul piano delle opere pubbliche per la ricostruzione e sul sistema delle norme e delle nuove opportunità per il recupero dei centri storici.

Chiuderà il dibattito Alfredo Peri, assessore alla programmazione territoriale e urbanistica della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna.

“La Regione Emilia-Romagna ha messo in atto un percorso imponente di trasferimento di risorse che fanno e faranno dei territori dei cratere”, dice l’arch. Marcello Balzani, direttore della rivista Architetti e tra gli organizzatori del Salone di Ferrara.

“Oggi preferiamo riferirci a questi territori come la Comunità dei Comuni, un esteso e diffuso laboratorio di progetto architettonico ed urbano. È facile comprendere che i tempi, seppure velocizzati, non saranno immediati”.

“In un Paese come il nostro in cui per le leggi di controllo e di processo mediamente è un miracolo se a fronte di risorse disponibili si impiegano solo 36 mesi per pensare ad un progetto e metterlo in cantiere”, conclude Balzani, “il passaggio verso la realizzazione delle opere è e sarà graduale ma seguirà una curva progressiva. Questo tempo non deve restare incompreso o peggio ancora essere banalizzato”.

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