I liberi professionisti (Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti industriali compresi) sono stati equiparati a PMI (piccole e medie imprese). Grazie a questa norma resa ufficiale dalla Unione europea con la predisposizione a gennaio 2014 dell’Action Plan for Entrepreunership 2014-2020, le professioni tecniche e in generale tutte quelle ordinistiche liberali hanno la possibilità di accedere agli incentivi e alle risorse per il sostegno della micro impresa (in proposito si legga anche l’articolo pubblicato lo scorso novembre su queste pagine).

Il nodo della questione rimane quello di accedere a tali incentivi in maniera concreta. È per questo motivo che recentemente i rappresentati delle principali associazioni che riuniscono i liberi professionisti (Adepp, Rete delle professioni tecniche, Confprofessioni, e Cup) hanno inviato una lettera al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, per sensibilizzare gli enti ad attivare meccanismi e procedure per favorire l’accesso agli incentivi, messi a disposizione dall’Unione europea, da parte delle libere professioni.

Come noto, infatti, sono proprio le Regioni ha rappresentare il soggetto deputato a organizzare le gare e i bandi per la distribuzione delle risorse europee. Per la verità non c’è molto da stare tranquilli, considerando i risultati ottenuti per l’edilizia scolastica e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, di cui abbiamo dato notizia nelle scorse settimane.

Stiamo comunque parlando di ingenti risorse. L’Unione europea ha infatti messo in bilancio 350 miliardi di euro per tutta l’Eurozona alle politiche di coesione e la quota destinata all’Italia oscilla intorno ai 110 miliardi di euro (in questa cifra sono comprese le risorse stanziate con la Legge di Stabilità 2014: 24 miliardi di quota di compartecipazione nazionale che si aggiungono ai quasi 30 miliardi di fondi strutturali Ue; ulteriori 55 miliardi per il Fondo per lo sviluppo e la coesione)

Per ora, a favore delle libere professioni registriamo le iniziative della Campania e della Sicilia. La prima ha messo a disposizione un fondo di 18 milioni di euro dedicati ai professionisti (su una cifra complessiva a favore del micro credito di 120 milioni). Al Sole 24 Ore è lo stesso assessore campano Nappi a dichiarare che è pronto “un finanziamento per favorire i giovani professionisti”. Si parla di singoli prestiti non garantiti e senza interessi per 25.000 euro.

E in Sicilia, invece, sta per partire un Piano Giovani del valore di 100 milioni di euro destinato anche ai professionisti under 35.

E oggi a Bruxelles inizia un nuovo round di incontri
E intanto oggi il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, parteciperà a Bruxelles all’incontro del gruppo di lavoro sulle professioni liberali, coordinato dal commissario europeo Antonio Tajani, per discutere l’ultima bozza delle “linee di azione per sostenere il business delle professioni liberali”.

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