Dopo la prima partenza del SISTRI, lo scorso 1° ottobre, che ha coinvolto i gestori e trasportatori di rifiuti pericolosi, si avvicina la seconda scadenza (3 marzo 2014) per il debutto del sistema di tracciabilità dei rifiuti anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, i trasportatori in conto proprio e per i Comuni e per i trasportatori di RSU, limitatamente alla sola Campania.

Si sta facendo un gran parlare in questi giorni di una possibile proroga (l’ennesima, ormai abbiamo perso il conto) all’entrata in vigore del SISTRI. Addirittura a fine anno. È opportuno fare chiarezza.

Esiste un emendamento, peraltro già passato alla Camera e in attesa di approvazione al Senato, contenuto nel Decreto Milleproroghe. Esso riguarderà lo slittamento del SISTRI, ma solo per quanto riguarda l’inizio dell’applicazione delle sanzioni e per la possibilità di mantenere il c.d. doppio binario, ossia la possibilità di continuare a utilizzare anche il registro di carico e scarico e i formulari cartacei.

Insomma, a prescindere dal fatto che l’emendamento passi anche al vaglio di Palazzo Madama, l’operatività del SISTRI non è messa in discussione. Il sistema partirà il prossimo 3 marzo 2014, come stabilito dal decreto legge n. 101/2013.

Rimane in sospeso il nodo dei produttori iniziali di rifiuti pericolosi. È in fase di preparazione, infatti, un decreto per fissare la disciplina precisa del SISTRI per questa categoria di operatori, ma anche se i lavori per la definizione del testo sono già avanzati, si attende ancora il parere dello sviluppo economico e si presume che non sarà pronto (e pubblicato in Gazzetta Ufficiale) prima del 3 marzo prossimo.

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