Irregolarità negli appalti, DURC e intervento sostitutivo della Stazione appaltante
Irregolarità negli appalti, DURC e intervento sostitutivo della Stazione appaltante

Come si configura l’intervento sostitutivo da parte della Stazione appaltante nel caso si rilevino delle inadempienze contributive da parte dell’appaltatore o del subappaltatore? La norma è contenuta nell’art. 4 del Regolamento di attuazione del Codice degli appalti (d.P.R. 207/2010), ma solo ora il Ministero del lavoro ha pubblicato la circolare n. 3/2012 esplicativa sull’operatività della condotta della Stazione appaltante, quando si rilevino delle criticità nel DURC (Documento unico di regolarità contributiva).

 

La circolare del Ministero del lavoro è stata redatta in risposta a una precisa richiesta di chiarimento da parte dell’ANCE per risolvere il problema relativo al blocco del Sal per irregolarità contributiva del subappaltatore.
I chiarimenti del Ministero circa l’operatività della Stazione appaltante nel caso di irregolarità negli appalti sono riuniti in cinque punti

 

Quando opera l’intervento sostitutivo
L`intervento sostitutivo della stazione appaltante, oltre ad operare quando il debito delle stazioni appaltanti copre interamente quanto dovuto agli Istituti e alle Casse Edili, può effettuarsi anche quando lo stesso debito sia in grado solo in parte di “colmare” le inadempienze evidenziate nel DURC.

 

L’intervento sostitutivo potrà intervenire solo successivamente alle ritenute indicate al comma 3 dell’art. 4 del Regolamento di attuazione del Codice degli appalti, secondo il quale: “in ogni caso sull’importo netto progressivo delle prestazioni è operata una ritenuta dello 0,50%; le ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo l’approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica di conformità, previo rilascio del documento unico di regolarità contributiva”.

 

Come opera la ripartizione dei versamenti
Nel caso in cui l’importo delle irregolarità sia superiore rispetto alla capienza dell’intervento sostitutivo, quest’ultimo deve essere seguito, al fine di ripartire le somme tra i diversi soggetti (Inps, Inail e Casse Edili), mediante il principio di proporzionalità dei versamenti in base ai crediti evidenziati nel DURC o comunicati dai soggetti stessi, a seguito della richiesta della stazione appaltante.

 

Comunicazione dell’intervento sostitutivo
È stata individuata l’opportunità che le stazioni appaltanti diano un’immediata comunicazione agli Istituti e alle Casse Edili dell’intenzione di sostituirsi nei pagamenti e dell’importo degli stessi, circostanza questa che permetterà il necessario coordinamento nel caso di interventi azionati da più stazioni appaltanti.

 

L’intervento sostitutivo in caso di subappalto
L’intervento della stazione appaltante nei casi di irregolarità del subappalto, oltre a riguardare esclusivamente il personale impiegato nell’appalto, a operare esclusivamente sulle somme residue a seguito delle ritenute dello 0,50 di cui sopra e oltre ad intervenire solo dopo un eventuale intervento sostitutivo in caso di irregolarità dell’appaltatore, non può eccedere il valore del debito che l`appaltatore ha nei confronti del subappaltatore alla data di emissione del DURC irregolare. Anche quando l`intervento sostitutivo soddisfi solo in parte i debiti contributivi del subappaltatore, il pagamento nei confronti del subappaltatore si svincola.

 

L’intervento sostitutivo e le irregolarità fiscali
Il dicastero ha altresì precisato che anche nel caso in cui opera la verifica degli adempimenti fiscali, ogni qualvolta le amministrazioni pubbliche debbano procedere a pagamenti di importi superiori a 10.000 euro, comunque l’intervento per i debiti contributivi ha la precedenza dinanzi a quelli fiscali.

 

Fonte ANCE

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