anagrafe edilizia scolastica

Un Sistema nazionale delle Anagrafi per l’edilizia scolastica in Italia è possibile? Sembra di si, grazie all’accordo siglato in Conferenza Unificata, che rinnova la raccolta dei dati riguardanti gli edifici scolastici. Nuova formulazione anche per l’Osservatorio sull’edilizia, che viene ripristinato per rendere “efficaci gli interventi in materia previsti dalla normativa vigente e per garantire una loro efficiente programmazione”.

La proposta di accordo vuole “fornire un impulso alla realizzazione effettiva dell’anagrafe, anche aggiornando la metodologia e la modalità di rilevazione dei dati, nonché il set informativo dei dati che saranno individuati con un successivo accordo di conferenza Unificata”.

Il nuovo sistema di anagrafe prevede due componenti:
– una a livello centrale, che garantisce al Miur le conoscenze necessarie per la pianificazione e il controllo;
– un’altra, distribuita in “nodi regionali”, che assicura la programmazione, a livello regionale, del patrimonio edilizio e la gestione dello stesso su base provinciale, comunale e di singola unità scolastica.

Da parte ministeriale, il Miur metterà a disposizione i dati relativi agli edifici scolastici e un servizio di consultazione dei dati raccolti a livello nazionale. Mentre le Regioni supporteranno Comuni, Province e istituzioni scolastiche per costruire, aggiornare, consultare il nodo regionale fornendo gli accessi necessari per i dati di competenza. L’accesso ai dati contenuti nell’anagrafe, infine, sarà garantito anche all’Anci.

L’associazione si è detta favorevole all’intesa per la definizione dei compiti e della composizione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica istituito presso il ministero dell’Istruzione. L’Osservatorio avra’ compiti di promozione, indirizzo e attività di studio nell’ambito dell’edilizia scolastica. Fungerà, poi, da supporto per i soggetti programmatori e attuatori degli interventi operativi e di definizione di apposite linee guida per la elaborazione del piano nazionale e dei piani regionali, predisposti sula base delle richieste e degli enti locali.

L’Osservatorio per l’edilizia scolastica è composto di un rappresentante di ciascuno ministero coinvolto: Istruzione, Trasporti, Economia e finanze e Beni culturali. Gli enti locali saranno rappresentati da due figure indicate dalle Regioni, uno per l’Anci e uno per l’Upi, l’Unione delle Province italiane.

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