Manca poco più di una settimana al 24 gennaio, giorno in cui scade il termine per il versamento della c.d. Mini IMU sulla prima casa dovuta dai proprietari di immobili localizzati nei Comuni che hanno aumentato l’aliquota base dell’IMU (4 per mille).

Nei giorni scorsi abbiamo fornito alcune indicazioni per aiutare i lettori nel calcolo della Mini IMU e nella scelta delle modalità di pagamento. Anche il Dipartimento delle finanze interviene ora con un sintetico vademecum organizzato sotto forma di FAQ (Frequently Asked Questions) per la corretta applicazione del tributo, introdotto dall’art. 1 del DL 133/2013.

1. Quali codici tributo devono essere utilizzati per il versamento della Mini IMU? Quelli già previsti e utilizzati negli anni 2012 e 2013 relativi al Comune a seconda della tipologia di immobile?

Si, devono essere usati gli stessi codici tributo già esistenti.

2. Quali sono le regole applicabili in relazione ai versamenti minimi?

Per i versamenti minimi valgono le regole ordinarie, vale a dire si applica l’art. 25 della legge n. 289 del 2002 che prevede l’importo minimo di 12 euro o il diverso importo previsto dal regolamento del comune.

3. L’importo minimo deve intendersi riferito all’importo complessivamente dovuto, determinato cioè in riferimento a tutti gli immobili situati nell’ambito dello stesso Comune?

Tale importo deve intendersi riferito all’imposta complessivamente dovuta con riferimento a tutti gli immobili situati nello stesso comune, come espressamente previsto dalle linee guida al regolamento IMU pubblicate sul sito del Dipartimento.

4. In tema di limite minimo per la riscossione coattiva, qual è l’importo che va preso a riferimento? Non esiste alcun importo che può essere preso in considerazione o vale il precedente limite di € 16,53 previsto dall’art. 1 del DPR n. 129 del 1999?

L’importo di euro 16,53 scaturisce da una disposizione che è stata superata dal DL n. 16 del 2012 e, pertanto, si ritiene che la modifica operata dall’art. 1, comma 736, della legge di stabilità per l’anno 2014 non abbia l’effetto di far “rivivere” la disposizione superata.

Conseguentemente, essendo venuto a mancare il limite di 30 euro fissato dal DL n. 16 del 2012,non esiste per i tributi locali un importo minimo per la riscossione coattiva, fatto salvo, ovviamente, il rispetto del limite minimo di 12 euro per i versamenti spontanei.

5. Modalità di compilazione F24:

a. Caselle acconto/saldo: vanno compilate e in tal caso occorre barrare la casella saldo?

Occorre barrare solo la casella relativa al saldo.

b. Casella Rateazione – va compilata e in tal caso come? (dovrà essere indicato 01/01?)

Il campo “rateazione” deve essere compilato con il valore “0101” per i pagamenti eseguiti

con il codice tributo 3912 (abitazione principale). Per gli altri pagamenti, il campo non deve essere compilato.

c. Casella detrazione: va compilata pur essendo ininfluente ai fini del calcolo?

La casella deve essere compilata e occorre indicare l’importo effettivo della detrazione 2013, che può essere stata aumentata dal Comune, compresa la maggiorazione.

d. Casella numero immobili: va compilata normalmente?

La casella immobili deve essere regolarmente compilata.

6. Come deve essere effettuato il calcolo della Mini IMU per gli immobili appartenente a personale in servizio alle forze armate, ecc. per i quali non è stato richiesto il versamento della sola seconda rata?

Per il personale appartenente alle forze armate e agli altri soggetti di cui all’art. 2, comma 5, del DL n. 102 del 2013, il procedimento di calcolo dell’IMU 2013 è il seguente:

– Prima rata dovuta e versata sulla base del 50% dell’importo pagato nel 2012;

– Seconda rata non dovuta, poiché a partire dal 1° luglio 2013 tali immobili sono stati equiparati all’abitazione principale;

– L’eventuale Mini IMU deve essere calcolata solo sulla differenza tra l’IMU calcolata con aliquote e detrazione 2013 rapportata al semestre luglio – dicembre 2013 e l’IMU calcolata con aliquote e detrazione di base, corrispondente allo stesso semestre;

– L’eventuale conguaglio sulla prima rata nel caso di variazione delle aliquote 2013.

7. Come viene calcolata la Mini IMU in riferimento ai terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali per i quali non è stata versata la prima rata 2013?

Per quanto riguarda i terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali il relativo versamento non può essere considerato Mini IMU, poiché si tratta dell’ordinario versamento concernente la seconda rata e il saldo della prima.

Per questa fattispecie il procedimento di calcolo dell’IMU 2013 è il seguente:

– Prima rata non dovuta, equivalente al 50% dell’importo pagato nel 2012;

– Seconda rata dovuta + saldo sulla prima rata. Tale importo si ottiene calcolando la differenza tra l’imposta annuale 2013 e la prima rata non versata.

Si ricorda che il comma 728 dell’art. 1 della legge di stabilità per l’anno 2014 prevede che, in caso di insufficiente versamento della seconda rata 2013, la differenza può essere versata entro il 16 giugno 2014, senza sanzioni e interessi.

Scarica le FAQ sulla Mini IMU in formato PDF dal sito del MEF

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