Con l’anno nuovo arrivano una serie di buone notizie per la casa. Le principali sono, di fatto, conferme: la detrazione 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia (prorogata) e la detrazione 65% per i lavori di risparmio energetico (prorogata). Inoltre, meritano attenzione, per quanto riguarda il condominio, il fondo lavori a rate, la sicurezza e le maggioranze più facili, oltre alle sanzioni legate all’APE (diminuite). Vediamo tutto nel dettaglio.

Lavori dal 1° gennaio 2014: risparmio energetico, ristrutturazione, acquisto di mobili
La novità principale riguarda l’ecobonus per i lavori di risparmio energetico: fino al 31 ficembre 2014 (31 dicembre 2015 per il condominio) si possono realizzare interventi finalizzati al contenimento dei consumi energetici e usufruire della detrazione del 65% in dieci anni, ma solo se si raggiungono i valori di isolamento prestabiliti. La norma che ha portato questa novità è la 147/2013, articolo 1, comma 139 (Legge di stabilità).

In condominio, per avviare i lavori di risparmio energetico (che dovranno poi essere documentati con l’APE o individuati con diagnosi energetica, basta la maggioranza dei presenti all’assemblea e un terzo dei millesimi. La norma cui fare riferimento per questa novità in condominio è il DL 145/2013, articolo 1, comma 9, lettera b.

La detrazione del 50% su una spesa massima di 96 mila euro per le ristrutturazioni edilizie è prorogata fino al 31 dicembre 2014. Nel 2015 la percentuale detraibile scende al 40% e nel 2016 si torna al 36% su una spesa massima di 48 mila euro. Anche la possibilità di detrarre del 50% la spesa per l’acquisto di mobili per un immobile ristrutturato (il Bonus Mobili) è stata prorogata fino alla fine del dicembre 2014. Precisiamo che non è mai entrata in vigore la norma secondo la quale la spesa per gli arredi non può superare quello per la ristrutturazione. La norma di riferimento è la Legge di stabilità 147/2013, articolo 1, comma 139.

In condominio per i lavori di ristrutturazione è necessario costituire un fondo prima di avviarli. I proprietari non devono pagare in anticipo. Norma di riferimento: DL 145/2013, articolo 1, comma 9, lettera d.

Gli affitti dal 1° gennaio 2014
Dal 1° gennaio 2014 gli affitti non si possono più pagare in contanti gli affitti: bisogna utilizzare assegni, bonifici o comunque tramite mezzi tracciabili). Sono inclusi nell’obbligo le locazioni transitorie o turistiche e gli affitti universitari. Per gli immobili non abitativi non vale. È la Legge di stabilità che lo prevede, all’articolo 1, comma 49.

Per i nuovi contratti d’affitto (stipulati dal 24 dicembre), l’APE Attestato di Prestazione Energetico non va più allegato al contratto. Resto naturalmente l’obbligo di dotare l’immobile di APE. Le sanzioni? Da 1000 a 4000 euro, dimezzata per le locazioni di durata inferiore a tre anni. Si possono non sanzionare i contratti stipulati dal 4 agosto al 23 dicembre 2013. Norma di riferimento: 192/2013, articolo 6, modificato dal DL 145/2013.

Altre novità per il condominio dal 1° gennaio 2014
È l’assemblea che deve decidere se e quando far pagare le sanzioni per le violazioni al regolamento di condominio. La decisione viene presa dalla metà più uno dei presenti all’assemblea e almeno 501 millesimi sia nella prima sia nella seconda convocazione (DL 145/2013, articolo 1, comma 9, lettera e).

Il Comune può controllare l’anagrafe condominiale per combattere l’evasione: i proprietari devono comunicare eventuali variazioni entro 60 giorni (Legge di stabilità, articolo 1, comma 49).
Nel registro dell’anagrafe vanno inseriti, per le sole parti comuni, i certificati di conformità di impianti delle abitazioni (DL 145/2013, articolo 1, comma 9, lettera c).

Dal web


Dal web

Gli Speciali

8 Commenti

  1. Salve vi seguo da tempo e trovo sempre molto interessanti i vostri articoli, complimenti.
    Ho un quesito a cui non sono riuscito a trovare risposta e spero possiate aiutarmi.
    Ho un appartamento in via di ristrutturazione sul quale usufruirò delle detrazioni fiscali.
    Da uno stesso venditore ho acquistato sia infissi che porte interne. A detta del venditore gli infissi hanno le caratteristiche per rientrare nelle agevolazioni per risparmio energetico. Il problema è che sulle fatture sia di acconto che a saldo (purtroppo già pagate con riferimento al “risparmio energetico”) sono elencate in dettaglio sia gli infissi che le porte interne (che ovviamente niente hanno a che fare con il risparmio energetico ma che potevano rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione). A mio avviso il venditore doveva emettere due fatture distinte! Non sapendo cosa fare ho chiesto alla banca se fosse possibile cambiare il riferimento alla legge sulle ricevute dei bonifici effettuati facendo rientrare il tutto come detrazione per ristrutturazione e non come risparmio energetico, ma non ho ancora avuto risposta. Pensate che questo si possa fare e soprattutto che possa usufruire senza problemi delle detrazioni fiscali per questi elementi?
    Vi ringrazio in anticipo per una vostra eventuale risposta.
    saluti
    sandro

    • Buon pomeriggio Sandro,
      per rispondere alle sue domande, la nostra Redazione ha realizzato alcuni post di approfondimento che pensiamo le possano essere utili.
      1. Detrazione 50%, gli errori sul bonifico e sulle fatture sono rimediabili? (vai al post)
      2. Detrazione 50%, come correggere gli errori sul bonifico bancario (vai al post)
      3. Detrazione 50%, l’errore sulla causale del bonifico non blocca il bonus (vai al post)

  2. Salve, ho una domanda. Si può usufruire della detrazione sulla riqualificazione energetica se io cambio in parte il sistema di climatizzazione invernale? (ovvero se sostituisco solamente i termosifoni con il riscaldamento a pavimento?) Perchè la caldaia a condensazione c’è l’ho gia.

  3. Signori,
    desidero sapere se uno spazzaneve rientra tra gli articoli soggetti a una qualsivoglia
    detrazione fiscale. Ho tutti i miei dubbi ma la parola degli esperti vale certo più della mia.
    Comunque vada, grazie, Arnaldo Folena
    Via Papa Sarto 28100 Novara
    Tel 0321/472657 (Segr. Tel.)

  4. Ho acquistato una stufa a pellet che rispetta i requisiti per il risparmio energetico, cosa occore per avere la detrazione per risparmio energetico? è prevista la detrazione del 50 % o 65 %?Grazie.

  5. devo ancora capire se le porte interne che non chiudono bene e abbisognano di sostituzione più il Portoncino di ingresso insicuro sono detraibili al 50% o al 36% o NULLA .cortesemente chiarezza e semplicità di linguaggio.Grazie infinite

  6. le porte interne e il portoncino d’ingresso abbisognano di sostituzione,la detrazione c’è o no
    Grazie mille

Scrivi un commento