PA digitale

Da l 1 luglio 2013 la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche a fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengano esclusivamente in via telematica.

Lo ha stabilito il dpcm del 22 luglio 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  del 16 novembre scorso n. 267.

Entro tale data le amministrazioni centrali dovranno provvedere alla completa informatizzazione delle comunicazioni e oltre quella data  non potranno più accettare comunicazioni in formato cartaceo.

Non si dovrà  attendere due anni per veder partire questo scambio telematico, vista l’esistenza di procedure informatizzzate e l’avvio della Posta elettronica certificata.

Per raggiungere la completa digitalizzazione gli enti locali dovranno fissare obiettivi intermedi con cadenza almeno semestrale e ad ogni scadenza pubblicare sui siti istituzionali i risultati raggiunti con l’indicazione della data di decorrenza, comunque non superiore a sessanta giorni.

Per far sì che gli enti locali rispettino i tempi nel percorso di digitalizzazione il decreto fa riferimento alle disposizioni  del Codice dell’amministrazione digitale  in particolare alla misurazione e valutazione della performance organizzativa e di quella individuale dei dirigenti.

Per raggiungere la completa digitalizzazione gli enti locali dovranno fissare obiettivi intermedi con cadenza almeno semestrale e ad ogni scadenza pubblicare sui siti istituzionali i risultati raggiunti con l’indicazione della data di decorrenza, comunque non superiore a sessanta giorni.

di Mauro Ferrarini

 

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