Dal Ministero delle Infrastrutture in arrivo una bozza di provvedimento per favorire il Social Housing e contro il disagio abitativo. Il provvedimento si concentra anche sulla valorizzazione del patrimonio residenziale pubblico e sull’ampliamento del mercato delle locazioni a canone concordato.

L’Iva al 4% riguarderà le prestazioni di servizi per appalti per la realizzazione di alloggi destinati al social housing. In misura fissa e invariabile, l’aliquota vale per gli immobili locati a canone concordato. È inoltre previsto un piano per il recupero degli appartamenti e la nullità della concessione della residenza per gli occupanti abusivi degli alloggi.

Sempre a proposito di case sociali, il provvedimento prevede che il conduttore di un alloggio sociale possa riscattarlo una volta trascorsi 7 anni, deducendo una parte dei canoni versati.

Sono altre le novità contenute nella bozza. È prevista inoltre un’ulteriore riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato al 10%: con il decreto legge n. 102/2013, l’aliquota della cedolare secca per gli immobili locati a canone concordato è passata dal 19% al 15% a partire dall’anno di imposta 2013.

Lo schema di provvedimento su Social Housing e edilizia residenziale è stato inviato  dal Mit alla Conferenza Unificata.

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