Non avevamo ancora compreso bene come avrebbe funzionato la TRISE, che è già stata mandata in pensione (le tasse, almeno loro, ci possono ancora andare) ed è stata sostituita dalla nuova IUC: Imposta Unica Comunale.

La nuova IUC è stata inserita in un emendamento alla Legge di Stabilità 2014 depositata in Commissione Bilancio del Senato dai senatori D’Alì e Santini, relatori del disegno di legge.

Ma come funziona la nuova IUC? Chi la dovrà pagare? Proviamo a fare un po’ di chiarezza.

La nuova Imposta Unica Comunale è costituita da tre parti: la IMU per gli immobili, tranne le abitazioni adibite a prima casa, la TASI per i servizi indivisibili e la TARI per la gestione dei rifiuti. A loro volta, la TASI e la TARI sostituiscono la TARES, mandata in soffitta dopo appena un anno di “carriera”.

Quindi, semplificando brutalmente, ma in maniera corretta, si può dire che è valida la seguente relazione:

IUC = IMU + TASI + TARI

A essere coinvolti dalla nuova IUC saranno i proprietari di immobili e gli inquilini in affitto. Vediamo ora chi pagherà cosa.

IMU – Imposta Municipale Unica
Oramai lo sanno anche i sassi. Non sono tenuti al pagamento dell’IMU i proprietari di prima casa, a meno che non sia classificata di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Per tutti gli immobili che non sono eletti ad abitazione principale e, per ora, anche quelli agricoli, l’IMU va applicata normalmente.

Ovviamente l’IMU, anche se parte della IUC, è una tassa che colpisce la proprietà immobiliare; quindi gli inquilini non sono tenuti a pagare.

TASI – Tributo sui servizi indivisibili
Si tratta di un’imposta che andrà a finanziare i servizi comunali c.d. indivisibili: dalla manutenzione delle strade all’illuminazione pubblica.

La TASI va pagata integralmente da tutti i proprietari di casa. In caso di affitto, l’inquilino sarà tenuto a pagare una quota della TASI variabile dal 10 al 30% del totale, mentre la parte restante sarà a carico del proprietario dell’immobile.

TARI – Tributo sui Rifiuti
Come se fosse un nuovo Pokémon, la TARI è l’evoluzione della TARES e rappresenta la terza e ultima parte della nuova IUC. Questa è facile: la TARI va pagata da tutti, proprietari di prima casa, inquilini e proprietari di tutti gli altri immobili.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Ministri, Giovanni Legnini, ha assicurato che i contribuenti non devono preoccuparsi: con la IUC si pagherà meno … noi qualche dubbio in proposito ce l’abbiamo.

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