Già sull’acconto del prossimo 2 dicembre 2013 i contribuenti pagheranno la cedolare secca sugli affitti con l’aliquota del 15% e non più del 19%. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di calcolo sia con il metodo previsionale sia con il metodo storico (consulta il nostro Dossier Speciale sulla Cedolare Secca).

Se la prima rata di acconto della cedolare secca è stata versata in giugno l’importo della seconda rata si ottiene determinando l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato.

Lo stesso procedimento si adotta anche nel caso si sia optato per il pagamento dell’acconto a luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

La terza ipotesi è quella che va considerata se l’acconto della cedolare secca è dovuto in unica soluzione (ma solo nel caso di un versamento inferiore a 257,52 euro).

In questo caso si può determinare l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15% e versare a titolo di acconto il 95%. Ricordiamo che la nuova aliquota della cedolare secca, che “taglia” di quattro punti percentuali quella precedentemente in vigore (19%), vale dal 2013 per i contratti a canone concordato per le abitazioni situate nei Comuni con carenze di disponibilità abitative o in quelli ad alta tensione abitativa, secondo quanto stabilito dal DL 102/2013.

Come calcolare l’acconto, il metodo storico e quello previsionale
Per calcolare l’acconto della cedolare secca per il 2013 il contribuente può scegliere di applicare il metodo storico o quello previsionale.

1. Con il metodo storico si determina l’importo dell’acconto sulla base della cedolare secca dichiarata nel 730/2013 o in Unico PF 2013.

2. Con il metodo previsionale si tiene invece conto della minore imposta che si prevede sia dovuta per l’anno in corso.

Chi intende calcolare l’acconto col metodo previsionale può quindi beneficiare della riduzione della aliquota dal 19 al 15% già per il versamento in scadenza il 2 dicembre 2013.

Attenzione! L’applicazione del metodo previsionale può comportare l’applicazione di una sanzione del 30% nel caso in cui il versamento risulti insufficiente!

Acconto della cedolare secca, versamento in una o in due rate
Se il versamento da effettuare è complessivamente inferiore ai 257,52 euro, il contribuente deve versare l’acconto della cedolare secca in una sola rata, entro il 2 dicembre 2013.

Quando invece l’importo dovuto supera i 257,52 euro, il contribuente deve invece versare l’acconto del 95% in due rate, del 40% e del 60%, da pagare secondo le stesse scadenze previste per l’acconto IRPEF: nel 2013, rispettivamente, il 17 giugno e il 2 dicembre 2013.

Fonte Agenzia delle Entrate

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento