Il sito Mioaffitto.it ha di recente pubblicato sul suo sito un interessantissimo studio statistico nel quale si analizzano le certificazioni energetiche di 136.828 edifici delle città italiane, quello che ne è venuto fuori è una fotografia di quanto ancora ci sia da lavorare per portare l’Italia ad un livello accettabile di efficienza energetica in edilizia.

Il Lazio è la regione in cui si registra la percentuale più alta di questi edifici poco ecologici (76%), seguita dalla Toscana (73%) e dalla Sicilia (72%).

A Firenze gli edifici che presentano un certificato energetico G sono addirittura l’86%, e solo l’1,3% può vantare una certificazione di tipo A.

Quasi stessa cosa succede a Milano, dove gli edifici che possono classificarsi nel gruppo A sono solo l’1,4% ed il 65% presenta purtroppo una brutta pagella, un D. A

Roma la situazione è leggermente meno infelice, ma siamo distanti anni luce dalla media europea. Qui si parla di 3% di edifici classificabili in A ma l’81% rimane in D.

La Puglia invece spicca per le sue numerose abitazioni efficienti, il 5% può mostrare ai potenziali compratori o affittuari un livello massimo. Record italiano.

C’è da chiarire un punto fondamentale: nell’ipotesi che gli attestati siano stati redatti correttamente da tutti (qualche dubbio me lo si perdoni), le risultanze negative erano ampiamente attese, infatti la maggior parte degli edifici del nostro Paese è stata concepita e realizzata in epoche, nemmeno troppo lontane, in cui l’efficienza energetica era una tematica praticamente sconosciuta per tecnici e costruttori. E i dati, infatti, parlano chiaro: il 56% degli edifici italiani presenta efficienza energetica in classe G, la più bassa, la peggiore.

Solo il 2%, invece, dispone di una certificazione in classe A. Questo dimostra il grande potenziale economico e di sviluppo che questo settore può rappresentare in un momento di forte crisi dell’edilizia e di tutto il sistema, augurandoci che l’efficienza energetica non sia via via più considerata un mero obbligo di legge, ma un modo intelligente per rispettare l’ambiente che ci circonda e, perché no, per risparmiare nel lungo termine sui costi in bolletta.

Il report, con statistiche dettagliate per regione, provincia e capoluoghi, è scaricabile dalle pagine di mioaffitto.it qui o direttamente da questo link.

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