A REbuild si parla di modelli informatici dell’edificio e di sistemi computerizzati di gestione, dalla cantieristica alla dismissione. Con due sessioni dedicate, la convention sulla riqualificazione e gestione sostenibile degli immobili che si terrà a Riva del Garda il 26 e il 27 novembre, presenterà casi concreti ed esperienze internazionali per mostrare applicazioni di intelligenze artificiali per la riqualificazione e gestione degli immobili.

Inefficienza, extra-costi, manutenzioni di emergenza. La gestione dei patrimoni immobiliari in Italia può annoverarsi facilmente tra i settori meno informatizzati in Italia. Nemmeno il settore costruzioni e riqualificazioni può dirsi meglio. «Nel nostro paese esistono pochissimi sistemi che monitorano performance e uso degli edifici in maniera integrata, dalla progettazione alla dismissione, passando per gestione e riqualificazione», spiega Gianluca Salvatori, co-organizzatore di REbuild.

Per questa ragione REbuild ha organizzato due sessioni interattive sul tema.

La prima, “INTEGRAZIONE E INFORMATIZZAZIONE DEL PROCESSO EDILIZIO” presenta il tema dei modelli informatici degli edifici noti universalmente come BIM (Building Information Modelling).

Non semplici software, bensì un nuovo processo di lavoro collaborativo supportato da tecnologie digitali, che coinvolge tutta la filiera ed apre l’opportunità per metodologie di progettazione, realizzazione e manutenzione sempre più efficienti.

Come questo processo cambierà il mercato e le professioni?

Quali sono i vantaggi e le modalità di applicazione della metodologia BIM alla riqualificazione e gestione del patrimonio immobiliare esistente?

Con la moderazione dell’architetto Stefano Sani di Progetto Manifattura parleranno Flavio Andreatta di Nemetschek e Luca Moscardi Emmecad/Autodesk Italia, produttori dei software, Allplan e Revit, discuterano di potenziali applicazioni in contesti italiani. L’introduzione di questi sistemi infatti può avere impatti importanti sulla riqualificazione delle filiere e sul mercato, premiando progetti sostenibili, supportati da sistemi di BIM, di intelligence computerizzati e da gestionali avanzatissimi.

Nick Tune  di BuildingSMART UK, mostrerà a questo proposito lo scenario inglese dal punto di vista della proprietà pubblica e delle opportunità di business generate dal modello BIM.

Nel maggio 2011, infatti, il governo inglese ha adottato il modello BIM per progetti da più di 5 milioni di sterline, estendendolo a tutti i progetti a partire dal 2016, con piano industriale delineato in ogni suo particolare, su obblighi e standard. «Una strategia, quella inglese di politica industriale e di promozione internazionale di tutta la filiera», spiega Stefano Sani. «L’informatizzazione del mondo immobiliare e delle costruzioni renderà le riqualificazioni sostenibili più efficaci e con un pay-back certo, con un ritorno su tutta la filiera, dal finance, che potrà contare sull’efficienza dell’intervento, ai costruttori che potranno differenziarsi sul mercato con questa specializzazione, agli operatori e proprietari che potranno gestire il patrimonio immobiliare in modo efficace e coordinato».

Interessanti applicazioni dell’informatica per gli edifici anche per il mondo del management. Nella sessione BEMS (Building Energy Management System) come strumento per il monitoraggio e il miglioramento delle performance energetiche degli edifici si parlerà di tecnologie sensoristiche e informatiche a supporto dell’Energy e Facility Manager. Un aperto confronto tecnico per raccontare esperienze, risultati e criticità a chi ha il compito di mantenere edifici alla massima efficienza dovendo bilanciare le crescenti esigenze di comfort degli occupanti con i tagli ai costi di gestione.

Durante la sessione, moderata da Ivan Mangialenti di Schneider Electric, si confronteranno Stefano Donadello (d-recta), Stefano Luccietto (Fiera Milano SpA) e Dave Nolan (IFAD, United Nation), Fortunato Della Guerra (Inres Coop), confrontando strategie e presentando al pubblico strategie gestionali efficaci e con risparmi misurabili. Sul palco si risponderanno a domande su le migliori tecnologie di questa branca del Building Management System per la raccolta sistematica dei dati energetici, problemi aperti su i piani di misura, individuazione di benchmark di mercato e definizione del ritorno sull’investimento attivati dai BEMS.

«Due sessioni uniche nel suo genere, che si allineano con la nostra filosofia di interventi di riqualificazione e gestione con caratteristiche di sostenibilità efficaci, misurabili, data-driven. Faremo il punto della situazione in Italia e vedremo di trarne spunto per ulteriori riflessioni e tavoli di lavoro, che si svilupperanno ulteriormente nell’edizione 2014 di REbuild. Speriamo inoltre che tecnici e amministratori presenti a REbuild possano fare tesoro dell’intervento di Nick Tune sul ruolo di politica economica dei BIM in Gran Bretagna », spiega ancora Salvatori.

Di seguito i dettagli delle due sessioni:

MONITORARE E MANTENERE LE PERFORMANCE DI UN ASSET

Martedì 26 Novembre. Ore 16.15

– Introduce e modera: Ivan Mangialenti (Schneider Electric)

– Stefano Donadello (d-recta)

– Stefano Luccietto (Fiera Milano SpA)

– Dave Nolan (IFAD, United Nation)

INTEGRAZIONE E INFORMATIZZAZIONE DEL PROCESSO EDILIZIO

Mercoledi 27 Novembre. Ore 9

– Introduce e modera: Stefano Sani (Progetto Manifattura)

– Flavio Andreatta (Allplan – Nemetschek)

– Luca Moscardi (Autodesk Italia – Emmecad)

– Nick Tune (buldingSMART UK)

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