In attesa che la Legge di Stabilità 2014 confermi la proroga fino al 31 dicembre 2014 delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e sul collegato Bonus Mobili, forniamo una agile check list con i 5 punti da considerare per evitare errori e brutte sorprese per chi ha intenzione di sfruttare lo sconto fiscale su arredi ed elettrodomestici.

1. Sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione edilizia?
Come più volte ricordato, per sfruttare il Bonus Mobili, con la possibilità di scontare sull’imponibile IRPEF il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (tetto massimo di spesa 10.000 euro), occorre avere eseguito degli interventi di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio, disciplinati dall’art. 16-bis del TUIR.

È dunque necessario che, a monte della richiesta per il Bonus Mobili, nell’alloggio o nelle parti comuni di un condominio si sia intervenuto con lavori di manutenzione straordinaria (per i condomini basta la manutenzione ordinaria).

Ulteriori informazioni sui lavori edilizi che rientrano in quelli agevolabili con la Detrazione 50% possono essere trovati nella circolare 18 settembre 2013, n. 29/E dell’Agenzia delle Entrate e sulla nostra Pagina Speciale Detrazione 50% Ristrutturazioni.

2. Quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione?
Per l’accesso al Bonus Mobili è necessario che i lavori edilizi di ristrutturazione siano iniziati prima dell’acquisto degli arredi e degli elettrodomestici.

Più nel dettaglio, secondo quanto chiarito dalle Entrate nella circolare 29/E di settembre 2013, per l’accesso all’agevolazione sugli arredi occorre assicurarsi che si siano sostenute delle spese per ristrutturazione edilizia su cui si è beneficato della Detrazione 50% nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013 (salva la proroga al 2014 contenuta nel DDL della Legge di Stabilità 2014). Vedi anche il punto 5 della check list

3. I mobili e gli elettrodomestici rientrano nella lista di quelli agevolabili?
Un altro punto fondamentale, per evitare di scoprire che i propri acquisti non rientrano tra quelli scontabili dall’IRPEF, è verificare che i prodotti (mobili ed elettrodomestici) siano agevolabili con il Bonus Mobili.

Per i mobili, rientrano nel novero di quelli agevolabili tutti i classici arredi: tavoli, sedie, divani, credenze, librerie, comodini, letti, cucine (anche su misura). Nel Bonus Mobili sono compresi anche gli apparecchi di illuminazione, purché costituiscono un necessario complemento all’arredo. Pure agevolabili le spese di trasporto e montaggio. Sono esclusi i mobili d’epoca.

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, sono scontabili tutti i grandi elettrodomestici “bianchi”, purché di classe energetica A+ (Classe A per i forni).

Per un elenco completo dei grandi elettrodomestici e dei beni agevolabili, puoi leggere il post Bonus mobili 2013, ecco quali sono i beni agevolabili.

4. Il pagamento effettuato e compatibile con la richiesta di detrazione?
Il pagamento degli arredi e degli elettrodomestici deve essere eseguito tramite bonifico bancario “parlante”.

Le istruzioni sulla corretta compilazione del bonifico e degli esempi di causale da inserire sono stati oggetto di post precedenti realizzati dalla nostra Redazione:

I sette punti per compilare il bonifico nella nuova Detrazione 50%

Ristrutturazioni e Detrazione 65%, ecco degli esempi di bonifici parlanti

Limitatamente al Bonus Mobili, però, l’Agenzia delle Entrate ha ammesso anche altre forme di pagamento. In particolare “per esigenze di semplificazione” sono consentiti i pagamenti tramite carte di credito o carte di debito. In questi casi la data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

In qualsiasi caso, non sono ammessi i pagamenti in contanti o tramite assegno.

5. L’acquisto dei mobili è stato fatto nel periodo giusto?
Le spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici devono essere state sostenute nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013 (salva la proroga al 2014 contenuta nel DDL della Legge di Stabilità 2014). Vedi anche il punto 2 della check list.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento