Con la realizzazione di interventi edilizi abusivi vengono adottati i provvedimenti sanzionatori da parte dell’autorità comunale, ai sensi del Capo II, artt. 30-48, del decreto del presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (leggi anche Abusi edilizi sui Beni Culturali, quando si applica la sanzione pecuniaria anziché la sanzione demolitoria?).

Nei casi in cui gli interventi edilizi abusivi siano stati realizzati in assenza o in difformità del permesso di costruire, il responsabile dell’abuso, o l’attuale proprietario dell’immobile, possono ottenere il permesso di costruire in sanatoria, a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione del medesimo, sia alla data di presentazione della domanda.

Il permesso di costruire in sanatoria può essere richiesto fino alla scadenza:

– del termine per il ripristino dello stato dei luoghi di novanta giorni dall’ingiunzione (art. 31, comma 3, del Testo unico dell’edilizia);

– del termine stabilito dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale con propria ordinanza (art. 33, comma 1, del Testo unico dell’edilizia);

– del termine fissato nella relativa ordinanza del dirigente o del responsabile dell’ufficio (art. 34, comma 1, del Testo unico dell’edilizia);

– comunque fino all’irrogazione delle sanzioni amministrative.

Il rilascio del permesso in sanatoria è subordinato al pagamento, a titolo di oblazione, del contributo di costruzione:

–  in misura doppia a quella prevista dall’articolo 16 del Testo unico dell’edilizia;

– ovvero, in caso di gratuità a norma di legge, in misura pari a quella prevista dall’articolo 16 del Testo unico dell’edilizia.

Nell’ipotesi di intervento realizzato in parziale difformità, l’oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme dal permesso.

Sulla richiesta di permesso in sanatoria il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale si pronuncia con adeguata motivazione, entro sessanta giorni decorsi i quali la richiesta si intende rifiutata.

Non si ha la parziale difformità del titolo abilitativo in presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2% delle misure progettuali.

Eseguiti gli accertamenti tecnici delle opere realizzate abusivamente, nonché le procedure previste dalla vigente legislazione in materia di repressione degli abusi edilizi, si procede alla demolizione delle opere medesime, qualora queste non siano sanabili.

In tutti i casi in cui la demolizione deve avvenire a cura del comune, essa è disposta dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale su valutazione tecnico-economica approvata dalla giunta comunale.

I lavori di demolizione delle opere realizzate abusivamente sono affidati, anche a trattativa privata ove ne sussistano i presupposti, ad imprese tecnicamente e finanziariamente idonee.

Nel caso di impossibilità di affidamento dei lavori, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale ne dà notizia all’ufficio territoriale del Governo, il quale provvede alla demolizione:

– con i mezzi a disposizione della pubblica amministrazione;

– ovvero tramite impresa finanziariamente e tecnicamente idonea se i lavori non siano eseguibili in gestione diretta.

Qualora sia necessario procedere alla demolizione di opere abusive è possibile avvalersi, per il tramite dei provveditorati alle opere pubbliche, delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa, sulla base di apposita convenzione stipulata d’intesa fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro della difesa.

È in ogni caso ammesso il ricorso a procedure negoziate aperte, per l’aggiudicazione di contratti d’appalto per demolizioni da eseguirsi all’occorrenza.

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13 Commenti

  1. vorrei essere portato a conoscenza se rientra in tale normativa il cambio destinazione d’uso di vano adibito a forno a legna in bagno, essendo stato omesso nella denuncia di concessione in sanatoria ma graficamente riportato

  2. Vorrei sapere se posso richiedere, tramite art.13 , la demolizione della porzione di fabbricato edificata abusivamente, per riportarla allo stato concessionato.
    Cordiali saluti

  3. Vorrei sapere una casa ristrutturata primi anni 70 con un leggero ampliamento di balcone e costruzione di muri in legno sotto, ricavando un piccolo pollaio oggi vuoto, tali lavori sono da considerarsi abusi edilizi, come possibile risanare grazie

  4. Salve vorrei sapere i miei nonni hanno donato a mio padre delle case cistruite negli anni 40.ora solo due stanze risultano abusive cioè non ci sono nel progetto ma sulla donazione stava s ritto che potevano costruire!ora cosa bisogna fare i lavori di strutturazione si possono fare o bisogna prima aspettare una sanatoria?grazie aspetto una risp distinti saluti

  5. Buon giorno ho acquistato nel i997 un appartamentino con un grande terrazzo in condominio,ora mi sono accorta che non è accatastato come terrazzo,ma lastrico solare.Io ho sempre pagato le spese condominiali maggiorate avendo più millesimi per via del terrazzo.ora per diventare proprietaria cosa devo fare’ Usucapione con le varie lettere inviate a tutti i condomini tramite tribunale oppure solo una sanatoria e nuova scheda catastale,premetto che su tale terrazzo posso accedere solo dal mia alloggio Grazie Anna

  6. Io volevo sapere per presentare questa domanda ,visto che ormai il comune si è approoriato dell immobile e anche del terreno ,cioè risulta che non sono più io a essere il proorietario e pago 480 euro al mese per il terreno per 20 anni io come faccio a presentare se volessi questa domanda

  7. Sto per acquistare un appartamento in condominio del 1970 e nelle comuni procedure tecniche prima del rogito e’ emerso che le misure dell appartamento sono superiori a 2% di tolleranza rispetto al progetto
    (circa 7% considerando 60 cm in più lungo asse x, l asse y rientra nel 2%). Ovviamente gli altri appartamenti sono affetti da stessa difformità essendo tutti simmetrici. Si può’ sanare una tale situazione? In 50 anni possibile che nessuno se ne sia mai accorto? Eppure ci sono state un paio di compravendite. C e’ la possibilità di demolizione dell intero palazzo?
    Qualcuno sa aiutarmi?
    Grazie

  8. Buongiorno, vorrei acquistare una casa ma dalla perizia risultano degli abusi un soppalco al primo piano ed un wc presente in un ripostiglio uso lavanderia al primo piano, nessuno dei due modifica la superficie della casa etc etc a chi devo rivolgermi per poter sanare e sistemare in breve tempo questi abusi? Grazie katia

  9. L’abuso edilizio ha senza dubbio arrecato gravi danni al territorio, all’ambiente, alla convivenza civile e al concetto stesso di legalità. Il consumo di suolo ci restituisce un paese mutilato, sempre meno disponibile a una politica di legalità.

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