Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, ha firmato il decreto: verrà così costituito un gruppo di studio che porterà avanti le proposte di ipotesi normativa per stilare una classificazione del rischio sismico delle costruzioni. Lo scopo è l’incentivazione fiscale degli interventi per la riduzione del rischio. La classificazione sismica degli edifici sarà realizzata come la classificazione energetica degli elettrodomestici. Vale a dire: ciascun edificio avrà una propria tabella esplicativa che, in parole povere, ci dirà a quale livello di rischio è sottoposto l’edificio stesso.

Nasce quindi la certificazione sismica degli edifici. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Rocco Girlanda, ha dichiarato: “Il ministro Lupi si era impegnato subito ad occuparsi della classificazione sismica degli edifici e ieri è stata costituita la task force. Entro il 31 dicembre 2013 dovrà dare le linee guida per classificare 10 milioni di edifici, sia pubblici che privati, che in Italia sono a rischio e che hanno bisogno di essere messi in regola”.

A che punto stiamo con la normativa?
Il DL n. 63/2013 ha esteso la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici è agli interventi antisismici sugli edifici già costruiti nelle zone sismiche 1 e 2.
La legge di stabilità 2014 ha invece prorogato il bonus 65% per il risparmio energetico e l’antisismica e la detrazione 50% per le ristrutturazioni fino al 31 dicembre 2014, così come anche la detrazione 50% per le ristrutturazioni semplici.
2015 il bonus per la riqualificazione energetica scenderà al 50%, quello per le ristrutturazioni al 40%.

Intanto, l’Istituto Ingegneria Sismica Italiana (ISI) e Federcasa chiedono che con le detrazioni siano premiati gli interventi antisismici più efficaci e ben progettati, garantendo agli utenti di individuare con rapidità la vulnerabilità sismica espressa in classi di appartenenza. Si tratta di dati utili quando si vuole vendere, affittare o ristrutturare.

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