L’Ance ha messo on line una prima documentazione, che verrà aggiornata gradualmente, sulla gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti, non come rifiuti.

Sul sito dell’Ance trovi tutta la documentazione per la gestione delle terre e rocce da scavo.

La normativa è stata oggetto, nell’ultimo anno, di molte importanti modifiche che hanno generato diverse insicurezze. Al di là di queste ultime, la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti e non come rifiuti è riconducibile a due linee:
– opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale; VIA e attività soggette a Autorizzazione Integrata Ambientale; AIA. Queste opere sono soggette al dm161/2012;
– le altre opere sono soggette all’art. 41 bis dl 69/2013 (legge 98/2013).

Le modifiche e i cambiamenti sono iniziati in agosto del 2012 con la pubblicazione del D.M. 161 e che si sono al momento concluse con l’entrata in vigore, il 21 agosto scorso, dell’art. 41 bis del decreto legge n. 69 convertito nella legge n. 98 del 2013.
A livello regionale sono in corso di emanazione alcuni provvedimenti di natura applicativa relativamente alle procedure indicate nell’articolo 41 bis.

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