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Milleproroghe, rispunta la sanatoria degli abusi edilizi in Campania

Milleproroghe, rispunta la sanatoria degli abusi edilizi in Campania

 La Commissione Affari Costituzionali e in Commissione Bilancio del Senato, in queste ore alle prese con l’esame del decreto Milleproroge, ha dichiarato ammissibile un emendamento presentato da un gruppo di senatori campani che propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003 sugli abusi edilizi presenti a Ischia e in altre zone della territorio campano.

“Sono ormai due anni che i senatori Sarro e Coronella, insieme ad altri colleghi, tentano di salvare dalle ruspe le case abusive costruite nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, e quindi assolutamente insanabili – commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. Riteniamo grave che sia stato ammesso alla discussione un emendamento del genere, già più volte proposto e respinto al mittente. Ci auguriamo che si tratti di semplice distrazione e che questo ennesimo tentativo di regalare un salvacondotto agli abusivi venga cassato come i precedenti”.

Per Legambiente il movente dei senatori campani è sempre lo stesso: intervenire sulla legge nazionale, prorogando i termini del condono del 2003 per aggirare la legge regionale campana del 2004 che rende insanabili gli immobili abusivi in aree vincolate.

Con questo emendamento, inoltre, verrebbero sospesi gli effetti di tutti i procedimenti, sia amministrativi che penali, già avviati e anche definiti da sentenze passate in giudicato.

Fonte: Legambiente


Articolo pubblicato il 15/02/2012 in Edilizia
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1 Commento per Milleproroghe, rispunta la sanatoria degli abusi edilizi in Campania

  1. G.Battista Castano
    31/03/2015 alle 13:34

    Era ora che si ridiscuta , siamo grati a coloro che sollevano questo gravoso ed impellente bisogno, siamo dei cittadini Italiani uguali come tanti, paghiamo le tasse come tutti i cittadini, non capisco del perchè di questo accanimento di legambiente e quanti altri si oppongono , forse perchè loro stanno bene, mangiano e dormono con i nostri soldi, vorrei solo citare che prima c’era una palude , oggi sono sorte delle abitazioni, delimitata come zona agricola con vincolo paesaggistico, vorrei che questi signori si recassero personalmente per rendersi conto se queste zone agricole ex paludi incolte a 550 metri dal mare possa realmente esistere un vincolo paesaggistico, anzi dovrebbero farci una statua per la bonifica da noi fatta , cerchiamo di creare del lavoro favorendo il turismo , mentre legambiente si preoccupa di ripristinare la flora è la fauna, mentre noi moriamo per la fame.

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