Essenziale, minimalista ma allo stesso tempo raffinata e accogliente. La nuova sede operativa di DomusGaia a Martinazzo di Cassacco (Ud) inaugurata lo scorso 20 settembre in una cornice resa ancora più suggestiva grazie ai curati allestimenti delle stanze e dell’area esterna ha raccolto entusiastici consensi dagli invitati.

Tutti hanno potuto visitare l’ufficio apprezzando  la qualità costruttiva DomusGaia.

Il progetto dell’ufficio

Progettato da DomusGaia e firmato dall’architetto Giulio Muser, l’ufficio presenta un nuovo concept dall’architettura minimalista pensato per offrire un comfort davvero elevato a chi lavora al suo interno. A contraddistinguerlo grandi volumi geometrici, unità elementari primarie, monolitiche, distinte da forme rettangolari, elementi organizzati in strutture aperte e sequenze seriali.

Il concept dell’edificio

Gli obiettivi di questo progetto erano sostanzialmente due: da un lato valorizzare la sede operativa di DomusGaia con un’architettura moderna ed essenziale, dall’altro dare vita a un edificio che potesse facilmente in futuro cambiare destinazione d’uso. Si è deciso così di sviluppare l’ufficio su piano unico con vetrate molto ampie che garantiscono un ottimo apporto di luce ed energia e allo stesso tempo consentono di godere del meraviglioso paesaggio circostante. Gli spazi sono stati studiati in funzione di un possibile cambio di destinazione d’uso dell’edificio, da ufficio ad abitazione, prevedendo il semplice utilizzo di pareti interne divisorie.

L’elevato isolamento dal freddo e dal caldo
Questa realizzazione ha una struttura costruita esclusivamente con materiali sani, traspiranti, con elevata inerzia termica e un altissimo comfort abitativo. Per essere molto isolata dal freddo ma anche dal caldo sono stati necessari diversi accorgimenti che aumentano le prestazioni termiche, come i vetri fissi con triplo vetro esterno selettivo.

Essendo esposto ad un clima piuttosto rigido d’inverno e molto caldo d’estate, l’involucro dell’edificio è stato progettato con grande inerzia termica per resistere ad entrambe le situazioni. Ad agevolare infatti il basso consumo energetico è soprattutto la costruzione in legno, coibentata in modo corretto, con una massa interna sufficientemente dimensionata, atta a consentire l’accumulo il più possibile allungato di “freschezza”.

La combinazione del pannello X-Lam con l’isolante in fibre di legno morbide e con un pannello in fibre di legno ad altissima densità, determina un’alta capacità massica e un’elevata capacità di accumulo termico, presentando contemporaneamente un basso indice di conduttività termica. Anche nel tetto, che è la parte più esposta dell’edifico alle intemperie, il pannello X-lam isolato con fibre naturali come la cellulosa priva di boro determina un’ottima capacità isolante che da un lato protegge dal freddo, dall’altro determina un elevato sfasamento e smorzamento che protegge dal caldo.

Inoltre, al fine di evitare il surriscaldamento dei materiali che compongono la copertura, è stata impiegata una particolare guaina riflettente per limitare l’irraggiamento solare.

L’uso delle energie rinnovabili

Si è deciso di sfruttare al massimo le energie rinnovabili installando un impianto solare termico ed un impianto fotovoltaico. Una centrale di regolazione bioclimatica gestisce gli apporti energetici gratuiti in modo automatico e secondo le necessità dell’edificio. È la domotica con una speciale declinazione bioclimatica a decidere dove destinare l’energia prodotta dal fotovoltaico e dal solare termico.

Un sistema di ventilazione a doppio flusso con recupero di calore ad alta resa estrae l’aria viziata dagli ambienti di lavoro che, prima di essere espulsa all’esterno, attraversa uno scambiatore dove cede il suo calore all’aria immessa, dall’esterno, negli uffici. Quest’ultima, prima di essere immessa nell’ufficio, passando nello scambiatore, viene filtrata e recupera oltre il 90% del calore dell’aria espulsa, preriscaldandosi. In questo modo chi lavora beneficia di aria sempre fresca, filtrata, temperature uniformi e umidità controllata, oltre che di bassissimi consumi energetici.

Il design interno ed esterno

Gli interni sono stati realizzati con l’utilizzo di materiali moderni ed essenziali: pavimenti in resina scuri all’interno e nel vialetto d’accesso in contrasto con i solai in X-lam sbiancati, vetrate in pvc-alluminio di lunghezza fino a 8 metri, vetrate ad angolo con assenza di telaio.

Per l’outdoor si è deciso di eliminare i marciapiedi tradizionali in cemento lasciando spazio a uno strato drenante di ghiaia scelta. Ciò garantisce una maggiore salubrità all’edificio grazie alla totale eliminazione del ristagno di acqua in prossimità dei muri perimetrali e abbatte i costi. Il giardino è minimalista in concerto con l’architettura dell’edificio.

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