Con la conversione in legge del decreto 63/2013 sono stati inseriti tra gli interventi che possono sfruttare la Detrazione 65% anche la sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti termici a bassa entalpia e la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di ACS (acqua calda sanitaria).

Ma un elemento che non è stato spesso sottolineato è che se è pur vero che il livello della detrazione è salito dal 55% al 65%, è anche vero che non è aumentata la spesa sostenibile, quindi, in sostanza, si riduce il tetto massimo di spesa agevolabile.

In questo post illustreremo brevemente le quattro tipologie di interventi che rientrano nella Detrazione 65% e, per ciascuna di esse, la spesa massima agevolabile dal 1° luglio 2013.

Ricordiamo ai nostri lettori che tutte le informazioni sugli interventi agevolabili con l’Ecobonus possono essere reperite sulla nostra Pagina Speciale Detrazione 65% – Ecobonus.

1. Interventi di riqualificazione energetica
Rientrano in questa tipologia i lavori che permettono il raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A.

L’intervento, infatti, è definito in funzione del risultato che lo stesso deve conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’intero fabbricato.

In altre parole, la categoria degli “interventi di riqualificazione energetica” ammessi alla Detrazione 65% include qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla norma.

Il valore massimo della detrazione fiscale per questo tipo di interventi è di 100.000 euro.

Quello che cambia, come abbiamo anticipato, è la spesa massima agevolabile. Infatti non è più 181.818,18 euro ma è 153.846,15 euro (calcolando il 65% di tale cifra, infatti, si ottiene 100.000 euro).

2. Interventi sull’involucro edilizio
Si tratta degli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache orizzontali (coperture, pavimenti), verticali (pareti generalmente esterne), finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati.

In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati.

Il valore massimo della detrazione fiscale per questo tipo di interventi è di 60.000 euro.

La massima spesa agevolabile, in questo caso, non è più 109.090,90 euro ma 92.307,69 euro (calcolando il 65% di tale cifra, infatti, si ottiene 60.000 euro).

3. Installazione di pannelli solari
Per interventi di installazione di pannelli solari si intende l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Il valore massimo della detrazione fiscale per questo tipo di interventi è di 60.000 euro.

La massima spesa agevolabile, in questo caso, non è più 109.090,90 euro ma 92.307,69 euro (calcolando il 65% di tale cifra, infatti, si ottiene 60.000 euro).

4. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
Per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale si intende la sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

Per fruire dell’agevolazione è necessario, quindi, sostituire l’impianto preesistente e installare quello nuovo. Non è agevolabile con la Detrazione 65%, invece, l’installazione di sistemi di climatizzazione invernale in edifici che ne erano sprovvisti.

Il valore massimo della detrazione fiscale per questo tipo di interventi è di 30.000 euro.

La massima spesa agevolabile, in questo caso, non è più 54.545,45 euro ma 46.153,84 euro (calcolando il 65% di tale cifra, infatti, si ottiene 30.000 euro).

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