Vanno di pari passo, con una significativa diminuzione, le assunzioni e i licenziamenti nel settore delle costruzioni, quasi a sancire che il sistema lavoro in edilizia nel secondo trimestre del 2013 ha trovato una sorta di equilibrio con un sostanziale “pareggio di bilancio”.

I dati sono stati resi noti dal Ministero del lavoro che ha diffuso i nuovi rilevamenti sull’andamento dei rapporti di lavoro in Italia, relativi al periodo aprile-giugno 2013 (scarica il rapporto completo).

Complessivamente, se il numero delle assunzioni ha subito un calo, rispetto allo stesso periodo del 2012 pari al 9,6%, anche le cessazioni di lavoro sono diminuite dell’8,4%. Il settore delle costruzioni, in particolare, registra una diminuzione delle assunzioni del 13,5%, sempre rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Sulle tipologie di contratto attivate, la distribuzione percentuale mostra una preponderanza per i contratti a tempo determinato (69,3%), seguiti da quelli a tempo indeterminato (15,4%). Sostanzialmente ignorata l’opzione rappresentata dai nuovi contratti di apprendistato che sono stati proposti dai datori di lavoro solo nel 2,7% dei casi. Anzi, rispetto all’anno scorso questa cifra è diminuita di oltre il 15%.

Interessante notare che tra i contratti a tempo indeterminato attivati i valori più rilevanti riguardano figure professionali quali Muratori in pietra, mattoni e refrattari e Manovali e personale non qualificato dell’edilizia civile e professioni assimilate.

Nel trimestre aprile-giugno 2013, infine, sono stati circa 2,5 milioni i contratti di lavoro cessati, ripartiti in eguale misura tra uomini e donne (1,28 milioni di donne e 1,12 milioni di uomini) e quasi un milione di essi aveva una durata inferiore al mese e circa 500 mila una durata di appena un giorno. Sotto il profilo delle attività, spicca la contrazione dell’Industria in senso stretto (-8,6%) e quello delle Costruzioni (-15,7%).

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