Le commissioni Ambiente e Finanze della Camera hanno approvato all’unanimità la risoluzione per la stabilizzazione della Detrazione 65% e l’allargamento della tipologia di interventi che possono godere dell’Eco bonus.

Il decreto legge è relativo a Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per il recepimento della direttiva 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia: gli interventi di risparmio energetico e di riqualificazione energetica sugli edifici godranno fino al 31 dicembre 2013 di una Detrazione 65% da usufruire in 10 rate annuali di pari importo.

Il decreto legge sulla Detrazione 65% si pone 5 obiettivi:
la promozione del miglioramento della prestazione energetica degli edifici;
lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;
il sostegno alla diversificazione energetica;
la promozione della competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico;
– il conseguimento degli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale.

Ora, quindi, la Camera ha detto si alla risoluzione presentata da Ermete Realacci, come era stato anticipato a fine luglio (leggi Decreto Ecobonus: strutturale entro l’anno la Detrazione 65% e Detrazione 65% si va verso la stabilizzazione dell’Ecobonus nel 2014).
”La risoluzione” sostiene lo stesso Realacci “impegna l’esecutivo a stabilizzare ed estendere l’Ecobonus, a garantire agli interventi riqualificazione energetica e alla messa in sicurezza antisismica del patrimonio immobiliare un effettivo vantaggio rispetto alle altre agevolazioni per l’edilizia, tenendo fermo l’attuale parametro che prevede una differenza di 15 punti percentuali fra Eco bonus e agevolazione riconosciuta per gli ordinari interventi di ristrutturazione”.

Leggi il testo della Risoluzione presentata per la stabilizzazione della Detrazione 65%, detta anche Ecobonus.

La risoluzione prevede inoltre di ampliare i soggetti fruitori della Detrazione 65%, includendo anche:
– gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
– gli interventi relativi alla riqualificazione energetica di edifici interi;
– gli interventi di consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree ad alta pericolosità sismica che, per ragioni di tipo amministrativo, non rientrano ancora nelle zone 1 e 2 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003;
– gli interventi di consolidamento antisismico dei beni immobili strumentali e delle strutture alberghiere.

Per sapere tutto sulla Detrazione 65%, vai alla pagina Detrazione 65%: ecobonus riqualificazione energetica.

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2 Commenti

  1. L’incentivo deve essere a tempo indeterminato, solo così possiamo sperare che i lavori edili vengano effettuati in perfetta regola, visto che si può ottenere una detrazione non indifferente. Lo Stato si impegni affinchè sia così per sempre.

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