L’attesa è finita. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti, il c.d. SISTRI, parte ufficialmente il 1° ottobre 2013 dopo anni di proroghe, sospensioni e verifiche che hanno costellato la sua storia dal lontano 2009, anno in cui è stato concepito su iniziativa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in supporto alla lotta contro l’illegalità nel settore dei rifiuti speciali.

La partenza del 1° ottobre coinvolgerà solamente i gestori di rifiuti pericolosi e i trasportatori. I produttori, invece, inizieranno a operare con le modalità del SISTRI solo il prossimo 3 marzo 2014, anche se già qualcuno parla di una proroga a settembre 2014.

Più precisamente ancora: i nuovi produttori (gestori che effettuano operazioni di pretrattamento, di miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione di detti rifiuti) partono il 1° ottobre 2013; i produttori iniziali (quelli la cui attività produce rifiuti) invece partono il 3 marzo 2014 (o forse, come detto, a settembre).

Ma c’è chi vuole una proroga SISTRI.

L’ultimo colpo di scena (si fa per dire) arriva però proprio dal mondo politico. L’On. Marco Donati (PD), membro della Commissione per le attività produttive, commercio e turismo ha dichiarato che “si sta lavorando per rinviare la data di entrata in vigore del SISTRI“.

Secondo Donati, infatti “non è possibile procedere all’avvio del SISTRI in queste condizioni”. A livello pratico è stata preparata una proposta di legge che mira non solo alla semplice proroga del 1° ottobre, ma addirittura a una abolizione dell’intero sistema di tracciabilità dei rifiuti e il mantenimento della gestione corrente con formulari e registri di carico e scarico.

Abolizione o proroga SISTRI che sia, intanto sul portale dedicato SISTRI.it sono disponibili le istruzioni e la verifica per il riallineamento dei dati per gli enti e le imprese interessate dalla prima scadenza del prossimo 1° ottobre 2013.

Di Marina Rui Ferro

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