Eco-citta: si di Legambiente, costruttori e architetti
Eco-citta: si di Legambiente, costruttori e architetti

È necessario andare nella direzione dello sviluppo urbano e della manutenzione, non del consumo del suolo. Riqualificazione organica e strutturata del patrimonio immobiliare del nostro Paese è una priorità,  su questo sono tutti d’accordo: architetti, costruttori edili e Legambiente.

 

La dichiarazione è congiunta: Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente, Leopoldo Freyrie, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e Paolo Buzzetti, Presidente dell’Ance, hanno dichiarato che per la prima saranno insieme nel confronto con Ministeri, Regioni, Comuni, investitori per individuare strategie che conducano alla realizzazione di nuove politiche urbane, basate su una profonda innovazione culturale e capaci di superare le ormai obsolete separazioni tra architettura e urbanistica, tra quartiere e megalopoli, tra governanti e governati.

 

“La riqualificazione organica e strutturata del patrimonio immobiliare del nostro Paese rappresenta una priorità per garantire qualità e sicurezza, oltre a costituire un importante volano economico, incentivando ricerca e innovazione tecnologica”.

 

L’idea di città nuova mette quindi tutti d’accordo: sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda per quanto riguarda la necessità di uno sviluppo urbano improntato alla manutenzione e non al consumo di suolo, nel corso della presentazione di un forum (‘Ri.u.so 01 – Città e rigenerazione urbana) che si terrà ad aprile alla Fiera di Milano nel corso delle iniziative della cinquantunesima edizione dei Saloni. Secondo i tre presidenti è necessaria una “riqualificazione energetica degli edifici” e “ambienti urbani più vivibili”. Nel corso del forum di aprile sarà presentato un rapporto del Cresme sullo stato del patrimonio edilizio e delle città, in cui si analizzano le condizioni di sicurezza, consumo energetico, compatibilità ambientale e qualità dell’habitat urbano nazionale. Inoltre verranno prospettate le condizioni per l’attivazione di un Programma nazionale di rigenerazione urbana sostenibile che proponga strumenti in grado di attivare il credito e le partnership con i privati.

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