Due anni per riformare completamente la disciplina ambientale con la realizzazione di un nuovo Codice dell’Ambiente. È questo, infatti, quanto prevede il nuovo DDL Semplificazioni in discussione al Senato che, in caso di approvazione, delega il Governo ad adottare dei decreti per “correggere o integrare le norme in materia di tutela ambientale”.

Parola d’ordine: semplificare … anche il linguaggio
L’opera di coordinamento e ristrutturazione del Codice dell’Ambiente (d.lgs. 152/2006) non sarà però solo formale. Nei principi ispiratori, infatti, si esplicita che il cambiamento sarà anche sostanziale “apportando le modifiche necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo

È prevista anche un’opera di razionalizzazione delle norme che tutelano e disciplinano la gestione dei vari beni ambientali per “evitare duplicazioni”… come è il caso, vale la pena dirlo, delle norme riguardanti le Terre e Rocce da Scavo, recentemente rimaneggiate in maniera caotica dal Decreto EXPO 2015, prima, e dal Decreto del Fare, poi, come ben illustrato da Roberto Pizzi nel post Terre e Rocce da Scavo dopo il Decreto del Fare, facciamo il punto.

Illeciti ambientali
Una parte importante del processo di restyling del Codice dell’Ambiente sarà rappresentata dagli illeciti in cambio ambientali, per i quali i principi ispiratori parlano di una “ricognizione e riassetto dei reati sull’ambiente”.

Di cosa si tratta, nello specifico?

Tra i punti da sottolineare vi è la depenalizzazione degli illeciti ambientali puniti con la sola pena pecuniaria, che saranno tramutati in illeciti amministrativi ad eccezione di quelli individuati dal diritto dell’Unione europea quali illeciti di natura penale.

Sarà invece aumentato fino al triplo “la vigente sanzione dell’ammenda”.

VIA, VAS, bonifica e messa in sicurezza siti inquinati
Infine, nel “nuovo” Codice Ambientale che dovrà vedere la luce entro il 2015 saranno previste ulteriori misure per semplificare le procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), Valutazione Ambientale Strategica (VAS), bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati.

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