I terreni e i fabbricati sono soggetti a un certo numero di imposte che colpiscono il reddito che essi producono, il possesso e il trasferimento tramite atti tra vivi o per successione ereditaria. Per cercare di dare alcune semplici e chiare informazioni ai lettori su come funziona la tassazione sugli immobili, la Redazione di Ediltecnico.it apre oggi una serie di post dedicati al tema delle “Tasse sulla Casa”.

Il primo argomento di questo speciale Tasse sulla Casa riguarda semplicemente una prima suddivisione delle varie tipologie di imposte che gravano sugli immobili. Successivamente, con futuri post di approfondimento, analizzeremo nel dettaglio gli aspetti più importanti.

Tutte le informazioni riportate nello Speciale Tasse sulla Casa sono tratte dall’Annuario del Contribuente, realizzato dall’Agenzia delle Entrate e, pertanto, rappresentano una fonte decisamente autorevole e affidabile.

Reddito, Possesso e Trasferimenti: tutti i lati della tassazione degli immobili
Come abbiamo accennato, sia gli immobili (fabbricati, appartamenti, negozi, magazzini, ecc.) che i terreni sono soggetti a tre tipologie di imposta. Ognuna di essa si applica alla casa (useremo questo termine generico per indicare gli immobili in senso lato) in casi specifici:

1. Tasse sulla casa che colpiscono i reddito (IRPEF, Addizionale IRPEF)

2. Tasse sulla casa che colpiscono il possesso (fino al 2011 l’ICI, nel 2012-2013 l’IMU e a partire dal 1° gennaio 2014 anche Service Tax)

3. Tasse sulla casa che colpiscono il trasferimento (imposte sulle donazioni e la compravendita se l’atto è tra vivi, imposte sulla successione ereditaria in caso di lascito testamentario)

Per quanto riguarda l’IRPEF, i redditi degli immobili sono cumulati con gli altri redditi del possessore e tassati secondo le aliquote previste per tale imposta. Poiché le aliquote IRPEF sono progressive, uno stesso reddito proveniente da immobili può essere tassato, quindi, in misura più o meno elevata a seconda del reddito complessivo nel quale è confluito.

Nel caso di trasferimento mediante compravendita, le imposte applicate sono:

– l’imposta di registro (in alternativa, l’IVA)

– le imposte ipotecaria e catastale.

Nei trasferimenti per donazione (o successione) sono dovute:

–  l’imposta di successione e di donazione (che varia a seconda del rapporto di parentela tra il disponente e i beneficiari)

– le imposte ipotecaria e catastale.

Per gli atti soggetti a IVA, non si applica l’imposta proporzionale di registro (principio di alternatività). Sono comunque dovute, generalmente in misura fissa, le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

Nel prossimo post tratteremo della classificazione degli immobili e della determinazione delle rendite catastali (su questo tema si rimanda anche alla nostra Pagina Speciale Determinazione Rendita Catastale).

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1 COMMENTO

  1. Interessante l’argomento e, pure non chiedendo di fare commenti, sarebbe interessante specificare, nel seguito, l’importanza di riclassificare le case a metri quadrati e non più con i famigerati vani catastali. Anzi una riforma più giusta andrebbe fatta misurando più semplicemente i volumi esterni delle costruzioni, di semplice fattibilità ed aderente ad un meccanismo meno invasivo delle nostre cose. Come viene diviso l’interno di una casa interessa il fascicolo casa e non lo stato.

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