Proseguiamo la nostra analisi degli aspetti più controversi dell’Attestato di Prestazione Energetica, il c.d. APE, introdotto dal DL 63/2013 all’art. 6 di modifica il d.lgs. 192/2005. Come noto, l’APE va a sostituire l’ACE, l’Attestato di Certificazione Energetica.

In attesa dei decreti che aggiorneranno i criteri di calcolo necessari per la redazione dell’APE, i certificatori energetici possono continuare a utilizzare le regole del DPR 59/2009 (leggi in proposito Attestato di Prestazione Energetica, si continua con le vecchie regole … per ora).

Vediamo di fornire alcuni chiarimenti, organizzati in 5 punti, per informare i lettori su alcuni aspetti specifici riguardanti l’obbligo o meno dell’allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica agli atti notarili che riguardano immobili e terreni.

Preliminarmente, ricordiamo che recentemente anche il Centro Studi del Notariato ha preparato una nota molto dettagliata sull’allegazione dell’APE agli atti immobiliari.

1. Quando deve essere pronto l’APE?
In caso di compravendita, l’Attestato di Prestazione Energetica deve essere disponibile per tutti i potenziali acquirenti di un immobile. La consegna del documento può avvenire, invece, al momento della stipula del contratto preliminare con il promissario acquirente.

2. Validità del vecchio ACE
Se un immobile messo in vendita possiede già un ACE, non c’è obbligo di produrre l’Attestato di Prestazione Energetica. Ovviamente, l’ACE deve essere ancora in corso di validità e il fabbricato non deve avere subito lavori di riqualificazione, tali da modificare le performance energetiche, successivi all’emissione del vecchio documento.

3. È sempre obbligatorio allegare l’APE?
No, non sempre. Dipende dal tipo di immobile oggetto della transazione (compravendita o locazione). Per sapere quali sono i casi in cui il proprietario non è tenuto ad allegare l’Attestato di Prestazione Energetica si può consultare il post Certificazione energetica, tutti i casi in cui non serve allegare l’APE.

4. L’APE va allegato solo per contratti di compravendita e locazione?
In tutti i casi in cui un immobile deve possedere l’Attestato di Prestazione Energetica, questo va allegato non solo agli atti di compravendita e di locazione, ma pure a qualsiasi altro atto che comporti un trasferimento di proprietà e/o diritti sia a titolo oneroso che gratuito. Quindi, obbligo di allegazione dell’APE anche per donazioni, patti di famiglia, conferimenti di fabbricati nei patrimoni delle società, permute, ecc.

5. Un accordo tra le parti consente di non produrre l’APE?
No, nella maniera più assoluta. Un accordo tra acquirente e venditore o tra locatore e locatario che evita l’allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica non è ammissibile ed è illegittimo sulla base del diritto privato. Un contratto che contenga un accordo di tal genere è, pertanto, nullo. Non ha mai effetto e non può essere sanato.

Per ulteriori approfondimenti e documentazione sulla certificazione energetica e sull’APE consulta anche APE: Guida all’Attestato di Prestazione Energetica, la pagina speciale realizzata dalla Redazione.

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12 Commenti

  1. si potrebbe sapere quante e quali marche da bollo vanno applicate sull’ape ??? da noi all’agenzia delle entrate non sanno neanche dell’obbligo di allegarlo.
    saluti

  2. Un ulteriore passo verso la “fame”!
    Questi cervelli di capra dei nostri politici hanno scelto il momento migliore per rendere più difficoltosa, per i professionisti, la stipula e la redazione di atti che incombono sull’edilizia.-

  3. L’agenzia immobiliare e’ obbligata a chiedermi la cert.APE prima di mettere in vendita il mio appartamento oppure può intanto inserire la classe e poi presentarla al momento della stipula?quanto costa una cert.ne APE grazie.

    • Salve sig.ra Tiziana, purtroppo l’agenzia è tenuta ad inserire anche nella pubblicità la classe energetica.
      Pertanto lei è costretta a farla fare.
      Noi in base a delle convenzioni stipulate con dei tecnici riusciamo a redigere tale certificato a soli 150,00 € oltre iva.
      Se le può interessare mi può rispondere alla seguente mail:
      soluzionimmobilta@libero.it.
      Cordiali saluti.

  4. Mia moglie ha ereditato un locale C2 di 29 Mq adibito a magazzino, io lo ho ristrutturato, e ne ho ricavato un mini appartamento per mia utilità. Vorrei sapere, se per motivi di necessità lo affittassi o lo dovessi dare in comodato d’uso ad un parente, se debbo richiedere A:P:E a cosa andrei incontro a norma di legge. N:B Mandatemi la risposta via Email .Grazie.

  5. Buongiorno,
    un caso particolare da sottoporvi. Nel caso di preliminare di vendita tra privati in cui si pattuisce che l’alloggio verrà consegnato al rogito totalmente ristrutturato, va allegato il certificato energetico relativo allo stato attuale dell’immobile ancora da ristrutturare?

    Grazie

  6. salve, mio fratello è geometra. gli ho chiesto se poteva farmi un certificato ape per un appartamento. mi ha risposto che lo avrebbe chiesto ad un amico perchè lui non può firmare in quanto siamo fratelli e c’è una legge che vieta di fare cose tra parenti. è vero? esiste questa legge? o è solo una scusa per scaricare su altri eventuali responsabilità? grazie

  7. Salve,avrei un quesito. Se su un immobile avente una certificazione energetica viene fatta una variante in catasto che implica la variazione degli identificativi (sub), l’APE rimane comunque valido o necessita di una nuova certificazione? grazie

  8. Volevo sapere chi deve pagare le spese x il certificato energetico tra venditore e aquirente anche se fra le parti esisteva un compromesso privato, sono trascorsi cinque anni d’allora. Oggi il proprietario mi chiede di dividere le spese x il certificato. Da premettere che si tratta di una soffitta dichiarata classe a 5 da premettere che la stessa è stata pagata al momento del compromesso privato. Ringrazio anticipatamente.

  9. Salve vorrei sapere se un immobile classificato C/1 di 30 mq, edificato nel 1982 deve essere dotato di APE im caso di locazione. Cordiali saluti Ibba Giuseppe

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