Fondoprofessioni finanzia la formazione dei professionsiti individuale a catalogo attraverso lo strumento dei voucher-formazione. Esaurite le risorse stanziate dall’avviso 02/13, si riparte, ora, con un nuovo avviso (il 03/13), approvato il 25 luglio scorso dal Consiglio di amministrazione del Fondo, presieduto da Massimo Magi, che mette sul piatto 1 milione di euro destinato ai rimborsi per la formazione individuale a catalogo.

“Attraverso l’ultimo avviso pubblicato, il Fondo intende rispondere ai fabbisogni formativi immediati, sfruttando uno strumento snello come il voucher-formazione”, commenta Magi. “Le attività formative individuali a catalogo assumono sempre più un ruolo strategico per le micro e piccole imprese, che possono, attraverso una procedura snella e semplice, rispondere ad una necessità di potenziamento di competenze professionali. La formazione individuale a catalogo è passata nell’arco di un paio di anni da attività di nicchia a cavallo di battaglia del Fondo, basti pensare alle migliaia di piani formativi finanziati nell’ultimo anno”.

I contenuti dell’avviso 03/13
L’avviso 03/13 prevede che gli studi professionali e le aziende aderenti al Fondo possano finanziare la formazione del proprio personale ricevendo un contributo pari all’80% del costo sostenuto, per la partecipazione ad attività formative realizzate sull’intero territorio nazionale e “riconosciute” dal Fondo, secondo criteri di qualità, efficacia ed economicità. Le domande di finanziamento possono essere inviate da subito al Fondo (secondo la procedura riportata di seguito), fino ad esaurimento del budget stanziato.
L’avviso prevede due distinte corsie di accesso alle risorse:

–          il Canale A con una dotazione di 600 mila euro si rivolge agli studi/aziende aderenti con un numero di dipendenti fino a 10;

–          il Canale B con una disponibilità di 400 mila euro riguarda le strutture con un numero di dipendenti superiore a 10.

Tale distinzione è stata operata per offrire a tutte le tipologie di strutture aderenti una soluzione rispondente alle proprie necessità di formazione del personale dipendente. Vediamole nel dettaglio.

Il Canale A
Nell’ambito del “Canale A”, lo studio/azienda con massimo 10 dipendenti ha a disposizione un ammontare di 1.500 euro per la richiesta di rimborsi al Fondo per la partecipazione ad attività formative accreditate (consultabili sul sito www.fondoprofessioni.it). Tale importo andrà a finanziare l’80% del costo sostenuto dallo studio/azienda per la formazione dei propri dipendenti. In questa maniera, il Fondo vuole favorire la formazione nelle micro-imprese, in particolare studi professionali, mettendo da subito a disposizione un proprio budget di risorse da utilizzare per la partecipazione alle attività formative.

Il Canale B
Il “Canale B” consente allo studio/azienda con più di 10 dipendenti di scegliere tra un ammontare di 1.500 euro e la disponibilità di un contributo di 150 euro per ogni lavoratore, fino a un massimo di 30 dipendenti in formazione. Anche in questo secondo caso, il contributo copre l’80% del costo sostenuto per la partecipazione ad attività accreditate dal Fondo. Attraverso il “Canale B” gli studi/aziende hanno la possibilità  di accedere a un volume di risorse più elevato rispetto al “Canale A”, in linea con la necessità per le strutture con un numero più elevato di dipendenti in organico di formare buona parte o tutto il personale, godendo del contributo da parte di Fondoprofessioni e di accrescere, quindi, le competenze professionali degli occupati o di assolvere a obblighi formativi quali la sicurezza sui luoghi di lavoro abbattendo notevolmente i costi. Tra le attività formative accreditate nell’ambito dei cataloghi rientrano tutte le tematiche di più ampia richiesta, come appunto la sicurezza sui luoghi di lavoro, senza nulla togliere ad altri interventi formativi come la conoscenza delle lingue o l’informatica.

Come fare domanda
Gli studi/aziende aderenti, una volta individuata l’attività formativa di loro interesse, potranno scaricare dal sito www.fondoprofessioni.it e compilare la “documentazione di presentazione” per attivare la procedura di richiesta del contributo, con il supporto dell’ente di formazione coinvolto. Sarà l’ente formatore che si occuperà di inviare la documentazione a Fondoprofessioni per la formalizzazione della richiesta di contributo. Due sono i documenti presentazione da compilare: “domanda di finanziamento” e “formulario di monitoraggio” .

Richiesta erogazione
Una volta che il dipendente avrà preso parte all’attività formativa potrà essere inviata la “richiesta di erogazione saldo” (anche questa scaricabile dal sito www.fondoprofessioni.it), insieme alla fattura quietanzata rilasciata dall’ente formatore, alla copia dell’attestato di partecipazione all’attività (obbligatoriamente rilasciato dall’ente formatore) e alla fattura emessa dallo studio/azienda a Fondoprofessioni per un importo pari all’80% del costo sostenuto.

Adesione e informazioni
L’adesione a Fondoprofessioni è gratuita e può essere svolta dallo studio di consulenza del lavoro. È sufficiente riportare all’interno della denuncia aziendale del flusso UNIMENS la dicitura “FPRO”, seguita dal numero di dipendenti dello studi/azienda nell’ambito dell’elemento dedicato ai Fondi Interprofessionali. In questa maniera, lo stesso consulente del lavoro può offrire un importante servizio al cliente, attraverso una piena valorizzazione del contributo 0,30%, comunque versato obbligatoriamente ogni mese dagli studi professionali e aziende.
Per un supporto operativo nella procedura di adesione, richiesta dei contributi per la formazione del personale e per informazioni in merito all’accreditamento del catalogo formativo è possibile contattare il numero 06/54210661 o scrivere a info@fondoprofessioni.it.

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