Anche le cappe aspiranti per le cucine e i piani cottura rientrano a pieno titolo tra gli arredi per i quali è possibile sfruttare il Bonus Mobili 2013, l’incentivo fiscale per l’acquisto di grandi elettrodomestici e mobilia da destinare ad abitazioni che hanno subito lavori di ristrutturazione edilizia.

Oltre all’aggancio con la Detrazione 50% e il pagamento effettuato tramite bonifico bancario per consentire la ritenuta d’acconto del 4%, esiste un altro vincolo importante per poter usufruire del Bonus Mobili 2013: quello temporale (per sapere tutto, consulta la nostra Pagina Speciale sul Bonus Mobili 2013).

Infatti, il bonus è riservato a chi ha acquistato mobili nel periodo compreso dal 6 giugno 2013 e varrà fino al 31 dicembre 2013. Non sono ancora arrivati chiarimenti definitivi dall’Agenzia delle Entrate in merito al caso in cui i lavori di ristrutturazione siano stati terminati e pagati prima del 6 giugno scorso.

Non solo arredi, ecco gli elettrodomestici inclusi nel Bonus Mobili 2013
All’art. 16 del DL 63/2013, convertito con modificazioni in legge 90/2013, non vengono specificati né i mobili, né gli elettrodomestici che rientrano nel novero di quelli coperti dal Bonus Mobili 2013.

In ogni caso, facendo riferimento anche alle indicazioni fornite dagli esperti di FederLegnoArredo, sono senz’altro inclusi nell’agevolazione tutti i mobili “tradizionali” come tavoli, sedie, poltrone, armadi, librerie, ecc. anche se realizzati su misura e anche se da esterni. Tra queste tipologie di arredi rientrano, come detto, anche i piani cottura e le cappe aspiranti per le cucine.

Sono invece esclusi dal novero dei prodotti agevolabili i complementi d’arredo e i piccoli elettrodomestici (lampade, tappeti, robot da cucina, ferri da stiro, computer, televisioni, ecc.).

Per quello che riguarda i “grandi” elettrodomestici, purché in classe A+ (A per i forni), risultano agevolabili presumibilmente non solo quelli “classici”, ossia i frigoriferi, le lavatrici e le lavastoviglie, ma in generale tutti quelli classificati come “grandi” dalla direttiva 2002/96/CE sui RAEE e, quindi:

– Frigoriferi

– Congelatori

– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti

– Lavatrici

– Asciugatrici

– Lavastoviglie

– Apparecchi di cottura

– Stufe elettriche

– Piastre riscaldanti elettriche

– Forni a microonde

– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l’ulteriore trasformazione di alimenti

– Apparecchi elettrici di riscaldamento

– Radiatori elettrici

– Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi

– Ventilatori elettrici

– Apparecchi per il condizionamento

– Altre apparecchiature per la ventilazione, l’estrazione d’aria e il condizionamento

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