Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sull’abolizione dell’IMU 2013 (decreto legge 31 agosto 2013, n. 102), vediamo quali sono le tappe a calendario che i contribuenti italiani dovranno affrontare fino al 1° gennaio 2014, data da cui partirà la c.d. Service Tax.

Ricordiamo, infatti, che per ora è stata abolita solo la prima rata dell’IMU 2013, inizialmente prevista per giugno, poi sospesa fino a settembre e, ora, definitivamente eliminata. Per l’abolizione anche della seconda rata occorre che il Governo trovi le risorse necessarie alla copertura finanziaria: termine entro cui farlo è il 15 ottobre 2013.

16 settembre 2013: pagamento prima rata IMU 2013 per le case di pregio
I proprietari di ville, palazzi e case di pregio (categorie catastali A/1 e A/8) sono tenuti a pagare regolarmente la prima rata dell’IMU entro il prossimo 16 settembre 2013.

15 ottobre 2013: la scadenza per le coperture finanziarie
È la data entro cui il Governo dovrà trovare le risorse finanziarie per poter abolire anche la seconda rata dell’IMU 2013, prevista per il 16 dicembre 2013. A questa data, inoltre, dovrà essere pubblicato anche il decreto di soppressione.

Entro tale data, inoltre, il Governo dovrà rimborsare ai Comuni 2,4 miliardi di euro derivanti dal mancato introito della prima rata dell’IMU sulle prime case.

Sono esenti da IMU i terreni e i fabbricati rurali (leggi Abolizione IMU 2013, l’infografica per terreni e fabbricati rurali). I capannoni e i fabbricati industriali perdono la possibilità di dedurre l’IMU del 50%, la misura, infatti, inizialmente prevista è sparita nella versione definitiva del decreto.

Attenzione! L’abolizione della seconda rata comprende solo le case destinate ad abitazione principale.

16 dicembre 2013: seconda rata dell’IMU 2013 per le seconde case
Come ben sanno i proprietari di seconde case che hanno già versato la prima rata dell’IMU a giugno, il 16 dicembre dovranno saldare il conto con il pagamento della seconda tranche.

Per i proprietari di seconde e terze case, però, una buona notizia. È sparita la stangata sull’IRPEF per le abitazioni sfitte (leggi anche IMU 2013, abolite prima rata e IRPEF seconda casa sfitta). Altra buona notizia è la diminuzione dal 19 al 15% della cedolare secca di tassazione per le seconde case affittate. Il proprietario che adotta questa formula, inoltre, può sfruttare un ulteriore sconto sull’imponibile IRPEF (sul quale si calcola l’ammontare delle tasse da pagare per le persone fisiche).

31 dicembre 2013: arriva il conguaglio TARES
L’ultimo dell’anno arriva il conguaglio della TARES, il tributo per la gestione dei rifiuti e per i servizi indivisibili, che dall’anno prossimo sarà inglobata dalla Service Tax.

Il conguaglio sarà definito dai Comuni. È previsto un aumento di 0,30 centesimi di euro a metro quadro (che può crescere fino a 0,40). Le stime della CGIA di Mestre danno una proiezione di 8 miliardi di TARES contro i 6 miliardi pagati dai contribuenti italiani nel 2012: un aumento del 27%.

1° gennaio 2014: debutta la Service Tax
Mandate in pensione la TARES e l’IMU (per i soli proprietari di prima casa), debutta per tutti la Service Tax composta di due parti: TARI e TASI.

La prima (TARI)  si applica a chiunque occupi a qualunque titolo locali e aree capaci di produrre rifiuti (per es. locali, negozi, ristoranti, ecc.); la seconda (TASI) sarà a carico di chi occupa fabbricati (es. abitazioni).

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2 Commenti

  1. Sono proprietario di una piccolissima casa-n.2 locali e bagno in un paese sperduto della Sicilia.La casa è sfitta con il contatore della luce staccato.Dovrò pagare Tari e Tasi?Grazie.

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