Il Decreto del Fare (dl 69/2013) è stato pubblicato in Gazzetta il 20 agosto ed è in vigore dal 21. Oltre alle novità relative all’edilizia di cui abbiamo già scritto e continueremo a scrivere per approfondire (novità che riguardano le distanze, le ristrutturazioni, la riammissione della SCIA per la sagoma degli edifici, il permesso di costruire e che hanno portato a diverse semplificazioni) ci sono novità per quanto riguarda le casine e i bungalow.

Leggi gli approfondimenti sul Decreto del fare e i cambiamenti che ha portato per l’edilizia:
Come cambia la ristrutturazione edilizia nel Decreto del Fare

Riammessa la SCIA per le modifiche alla sagoma degli edifici

Il permesso di costruire dopo il Decreto del Fare

Decreto del Fare, meno vincoli sulle distanze in edilizia

Direzione Lavori, ecco cosa cambia dopo la conversione in legge del Decreto del Fare

Nella pagina Decreto del Fare, le semplificazioni in edilizia trovi tutte le semplificazioni introdotte dal decreto e la Guida del Governo.

 

Al comma 4 dell’articolo 41 il Decreto del fare si occupa di interventi di nuova costruzione per la sosta e il soggiorno di turisti. I presidenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno criticato la disposizione perché, assimilando la presenza di roulotte e camper all’interno dei campeggi a interventi di nuova costruzione, da assoggettare al permesso di costruire, rischia di danneggiare tutto il settore dell’open air. La norma riguarda anche il posizionamento relativi accessori di bungalow e case mobili (verande, cucinotti, ecc.).

La governatrice del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, nei giorni scorsi aveva criticato il Decreto: “Non può essere accettabile assimilare la presenza di roulotte e camper all’interno dei campeggi a interventi di nuova costruzione, da assoggettare ad autorizzazioni urbanistiche ed edilizie. Voglio credere che questa norma sia dovuta non a intenzionalità ma a superficialità e fretta; credo che si sia andati ben oltre le intenzioni del legislatore e che si tratti, di fatto, di un errore. Intendo comunque attivarmi nei confronti del Governo e dei parlamentari del Friuli Venezia Giulia perché si ponga rimedio. (…) Non è solo una complicazione burocratica, è anche un’assurdità che, dovesse permanere, rischia di danneggiare seriamente il settore, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, inducendo i turisti, italiani e stranieri, ad abbandonare i nostri villaggi e a spostare i loro camper e le loro roulotte nei campeggi di Slovenia, Croazia, Austria”.

Ecco però cosa dice la norma (articolo 41, comma 4, dl 69/2013):

“All’articolo 3, comma 1, lettera e.5), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo le parole «esigenze meramente temporanee», sono aggiunte le seguenti «ancorché siano (installati), con temporaneo ancoraggio al suolo, all’interno di strutture ricettive all’aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti»”.

Una lettura più attenta, quindi, vincola l’installazione delle strutture temporanee solo alle normative regionali.

La disposizione, dunque, integra l’originale definizione di interventi di nuova del T.U. edilizia attraverso una modifica per semplificare l’installazione di strutture mobili come bungalow e casine: per le installazioni posizionate all’interno di strutture ricettive con temporaneo ancoraggio al suolo, all’aperto, utilizzate per la sosta e il soggiorno di turisti, non è necessario il permesso di costruire, purché la loro collocazione sia effettuata in conformità alle leggi regionali e al progetto già autorizzato al momento del rilascio del permesso a costruire per le strutture ricettive.

Norma accolta con favore da Assocamping Confesercenti.

In una pagina speciale (leggi Decreto del Fare, le semplificazioni in edilizia) abbiamo illustrato tutte le semplificazioni del Decreto del fare per l’edilizia. Segnaliamo anche il volume Tutte le semplificazioni delle procedure edilizie nel Decreto del Fare che tratta in modo completo e sistematico le misure di razionalizzazione e snellimento delle pratiche edilizie.

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8 Commenti

  1. …sarò io che sbaglio ma a me sembra ci sia sritto l’esatto contrario ossia che tali installazioni sono nuova costruzione benchè (sinonimo di ancorchè ndr) installate con temporaneo ancoraggio al suolo ecc. ecc. e quidi subordinate a pdc…. altrimenti saremmo di fronte all’ennesimo mega condono di strutture già nate grazie ai condoni precedenti e successivamente ampliate con le installazioni temporanee dei bungalow…. (in italia non c’è niente di più definitivo del temporaneo) come avviene nei camping di tutto il sud italia

  2. Una domanda semplice: Se voglio mettere dei prefabbricati o costruire delle casine di legno, secondo il dl 69/2013, posso farlo senza chiedere permessi, ho comunque necessito di autorizzazioni ?

    • Ciao,
      anch’io sarei interessato a questo argomento. Ci sono novità in merito?
      grazie a tutte le persone che vorranno rispondere.

      • Qui in Lombardia, ma penso in tutta Italia, devi chiedere il permeso per qualsiasi cosa tu voglia costruire (anche con le nuove leggi), anche se metti una casa con delle ruote “finte”, ti permette se vuoi, di aumentare le superfici vetrate della struttura(non chiedermiil perchè, maper legge è così), ma è una leggenda che le case mobili possono stare su un terreno agricolo senza permessi. Esperienza personale.
        Penso non ci siano restrizioni per qualcosa al di sotto dei 4mq, ma non ne son sicuro anche perchè non mi sono interessato per cose cosi esigue.
        Spero di esser stato d’aiuto.
        ciao

        Alessandro
        inautlif.it

  3. ho un terreno a Montorio romano( provincia di Roma) non edificabile volevo sapere se è possibile con la nuova legge del decreto del fare, installare un prefabbricato in legno non più di 35 metri quadrati. nel terreno è presente una stalla diroccata comunque inserita nella particella, è possibile abbatterla visto che non è abitabile e spostarla di 200 metri sempre spostandola nella stessa area. rispondetemi vi prego grazie

  4. salve ho u terreno agricolo di circa 2500 mq, con una sessantina di alberi di olivo che coltivo per uso personale, per avere olio per la mia famigllia, vorrei costruire una piccola struttura di circa 50/60 mq per poter soggiornare meglio quando siamo in fase di raccolta e semina, pero’ il comune mi dice che non posso farlo in quanto non ho la sufficiente metratura per poter costruire. come posso fare per ottenere questo mio desiderio, salve e grazie

  5. Sui terreni agricoli di categoria 1, di c.ca 3500mq, è possibile installare dei boungalow a scopo ricettivo?
    Logicamente mettendo a norma i sistemi sanitari e piantando delle piante da frutto come coltura al fine di avere i permessi su questo tipo di terreno?
    grazie

    Alessandro
    inoutlif.it

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