Lungo i tracciati delle linee ferroviarie sono vietate le costruzioni, le ricostruzioni, gli ampliamenti di edifici o manufatti di qualsiasi specie ad una distanza, da misurarsi in proiezione orizzontale, minore di metri trenta dal limite della zona di occupazione della più vicina rotaia.

I Comuni non possono comunque rilasciare i titoli abilitativi edilizi entro la citata fascia di rispetto, salvo eventuali deroghe, da ottenere mediante richiesta di autorizzazione al competente Ufficio Opere Civili del Compartimento Ferrovie dello Stato.

Alla richiesta si deve allegare una breve relazione tecnico-descrittiva, redatta da un tecnico abilitato all’esercizio della professione, delle opere da realizzare e specificando o meno se verranno installati ponteggi, gru, ecc., in tal caso con la descrizione dettagliata del tipo, il posizionamento con le distanze rispetto al binario e i sistemi di ancoraggio e di sicurezza adottati.

In generale, le opere che si possono  realizzare nelle fasce di rispetto ferroviario si dividono in:

1.  opere soggette ad autorizzazione,

2. opere non soggette ad autorizzazione ma vanno segnalate alle ferrovie,

3. opere non soggette ad autorizzazione né a segnalazione.

Di seguito si riportano le opere edilizie realizzabili nella fascia di rispetto ferroviario, suddivise in base alla loro assoggettabilità ad autorizzazione.

Opere soggette ad autorizzazione:

– nuove costruzioni;

– ampliamenti;

– sopraelevazioni;

– restauro e risanamento conservativo;

– recinzioni di qualsiasi tipo;

– pensiline di ingresso di qualsiasi tipo;

– realizzazione di locali parzialmente o completamente interrati;

– apertura di finestre lato ferrovia;

– realizzazione o ampliamento di balconi;

– costruzione di verande su balconi, terrazzi, ecc.;

– costruzione di box in lamiera, legno, prefabbricati;

– costruzione di gazebo, pergolati, tettoie;

– pozzi anche per irrigazione (fino a 50 ml dalla rotaia);

–  realizzazione di scale o ascensori esterni.

Opere non soggette ad autorizzazione, ma vanno segnalate alle ferrovie:

– manutenzione ordinaria e straordinaria;

– opere interne per aumento di unità immobiliari;

– opere interne con demolizione e rifacimento solai;

– opere interne senza cambio di destinazione d’uso;

– opere interne con cambio di destinazione civile/commerciale; opere interne con cambio di destinazione commerciale/civile;

– opere interne con cambio di destinazione d’uso non residenziale/residenziale;

–  apertura, chiusura, ridimensionamento o sposta-mento di finestre lato ferrovia;

–  rifacimento cornicioni.

Opere non soggette ad autorizzazione e da non segnalare alle ferrovie:

– cambi di destinazione senza opere interne;

– pavimentazioni di qualsiasi tipo;

–  posa in opera di tende a braccio;

– apertura, chiusura, ridimensionamento o sposta-mento di finestre non a lato ferrovia.

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9 Commenti

  1. Buongiorno, mi piacerebbe avere qualche riferimento normativo specifico in merito all’articolo appena letto, in quanto sto seguendo una pratica edilizia per manutenzione straordinaria di un fabbricato in ambito ferroviario.

    • Stessa situazione, manutenzione straordinaria entro la fascia di rispetto ferroviario, attendo il riferimento normativo in merito all’articolo.

      • Anche il mio è un caso manutenzione straordinaria con, in aggiunta, la costruzione di una tettoia sul lato del fabbricato opposto alla ferrovia, pure compreso nella fascia di rispetto ferroviario. Attendo il riferimento normativo in merito all’articolo.

        • Non so se c’è una normativa che entra nel dettaglio. Ritengo pertanto che affidarsi al DPR 753 del 11 luglio 1980 sia la cosa migliore. Nel tuo caso, se hai una tettoia da realizzare, sei nel pieno dell’ ARTICOLO 49, che cita testualmente “è vietato costruire manufatti entro i metri trenta dal limite della zona di occupazione della pù vicina rotaia”.

          Non esimerti pertanto dal richiedere la dovuta documentazione. L’iter burocratico ti comporterà dai 4 ai 5 mesi approssimativamente. Non è uno scherzo.

  2. salve,io dovrei fare un cambio di destinazione d’uso di un fabbricato che ricade nella fascia di rispetto della ferrovia,e in più dovrei fare una pavimentazione sulla strada comunale che però ricade sempre nella fascia di rispetto.chiedo notizie a riguardo

  3. salve, anche lo studio cui sono associato sta per predisporre una pratica di manutenzione straordinaria su un fabbricato che rientra nella fascia di rispetto. sarebbe estremamente utile avere dei riferimenti normativi precisi; il dpr 753 del 1980 non entra cosi tanto nel dettaglio….. saluti

  4. dovrei fare un cambio di destinazione, ma non ho trovato alcun riferimento normativo per il quale sia necessaria la semplice comunicazione e non autorizzazione da parte delle ferrovie.

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