Da lunedì prossimo (22 luglio) le aziende possono verificare direttamente on line il DURC, cioè il Documento di regolarità contributiva Inps, utilizzando una nuova procedura informatica. La nuova applicazione informatica, che si inserisce nel disegno di semplificazione del rapporto tra Pubblica Amministrazione e aziende, riducendo tempi e passaggi, consentirà il controllo della posizione direttamente ai responsabili delle aziende, o agli intermediari da esse delegati.

Questa è solo una delle novità che riguardano il DURC.

Il Decreto del Fare (DL 69/2013) ci dice infatti che per il rilascio del DURC, se mancano i requisiti necessari a ottenerlo, l’ente competente è obbligato, prima di emettere il documento che segnala i debiti dell’azienda e prima di annullare il documento già rilasciato, a informare l’interessato (attraverso posta certificata) del motivo dell’irregolarità, analizzandolo ed esponendolo in modo preciso e chiaro. L’ente deve inoltre invitare l’azienda non in regola a regolarizzare la propria posizione entro e non oltre quindici giorni dalla segnalazione.

Un’altra novità, contenuta nel decreto-legge 52/2012 e attuata dal Decreto 13 marzo 2013 pubblicato sulla GU n. 165/13: l DURC può essere rilasciato anche con una certificazione che attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed esigibili verso le pubbliche amministrazioni e di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di uno stesso soggetto.

Con gli emendamenti al Decreto del Fare approvati giovedi scorso, infine, è stato dato il via libera all’ampliamento del raggio d’azione del DURC: avrà valore anche per i contratti pubblici diversi da quelli per i quali il DURC stesso è stato acquisito espressamente. La validità temporale del Documento aumenta a 120 (e non 180 come era stato indicato nel testo arrivato in commissione). Questa estensione si applica anche ai lavori in edilizia per aziende private, ma solo fino al 31 dicembre 2014.

Il DURC dovrà essere accettato dalle PA anche se l’impresa è ammessa ad agevolazioni che derivano da cofinanziamenti comunitari utili a realizzare investimenti.

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