Il 15 agosto 2013 per tutti i professionisti scatta l’obbligo, previsto dal DL 138/2011, di sottoscrivere un’assicurazione professionale che copra eventuali danni arrecati a terzi nell’esercizio della propria attività.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha realizzato, con l’aiuto del Centro Studi CNI, una Circolare che riassume tutte le indicazioni utili alla sottoscrizione dell’assicurazione professionale, che tra meno di un mese diventerà obbligatoria. All’interno della Circolare troverete anche una griglia di valutazione delle varie proposte di società di assicurazione presenti sul mercato.

Le principali indicazioni fornite sull’argomento sono basate in larga parte sui documenti elaborati dal Centro Studi. Si fa riferimento, in particolare, alla nota contenente le prime indicazioni (giugno 2012), al quaderno “L’assicurazione professionale dell’Ingegnere” (settembre 2012) e alla nota sull’estensione dell’obbligo di assicurazione agli iscritti all’Ordine degli ingegneri (aprile 2013).

“Il Centro Studi è stato tempestivo nell’analizzare la questione dell’assicurazione professionale, già all’indomani dell’entrata in vigore della legge – spiega Luigi Ronsivalle, Presidente dell’organismo del CNI. “Ora abbiamo un quadro completo della situazione con proposte e suggerimenti. La mia personale opinione è che non ci si debba fermare qui. Il prossimo obiettivo, quello finale, deve essere la polizza collettiva nazionale. Molti sono gli elementi a favore di questa soluzione, pochi quelli contro. Questi ultimi sono superabili. Oltre a quanto già prodotto, il Centro studi ha messo a disposizione dell’Ordine una serie di documenti che dimostrano come questo obiettivo sia raggiungibile”.

Il Presidente del CNI Zambrano ha dichiarato: “Abbiamo dato ai nostri iscritti gli strumenti per muoversi serenamente nel mondo delle polizze assicurative”.
E ha proseguito: “Ci siamo proposti di individuare i criteri di applicazione dell’obbligo alla stipula dell’assicurazione professionale. Abbiamo proceduto anche a lanciare una serie di proposte per la sua corretta applicazione. In questo modo crediamo di aver facilitato il compito dei nostri iscritti che ora potranno muoversi serenamente nel mondo delle polizze assicurative. Voglio segnalare, in particolare, le soluzioni garantite ai giovani ingegneri, a costi davvero contenuti, in modo da poter favorire il loro ingresso e la permanenza nella professione”.

Scarica la Circolare contenente i consigli su come scegliere l’assicurazione professionale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del suo Centro Studi.

Ecco cosa contiene la Circolare
La circolare del CNI:
– definisce l’oggetto della polizza, cioè la “responsabilità civile” del professionista a coprire i danni eventualmente arrecati alla clientela in seguito a errori, negligenze e omissioni nell’esecuzione della prestazione professionale;

– rammenta l’obbligo per il professionista di rendere noti al cliente gli estremi della polizza professionale, quando ci si assume incarico;

– precisa che l’obbligo di assicurazione professionale ricade solo sui professionisti iscritti agli Ordini che esercitano in modo effettivo l’attività professionale, soggetti che svolgono, anche solo saltuariamente, la professione in forma autonoma, ossia assumendo in proprio il rischio professionale derivante dall’esercizio dell’attività;

– precisa che sono esclusi dall’obbligo gli ingegneri assunti alle dipendenze di pubbliche amministrazioni e enti pubblici che esercitano l’attività professionale solo per conto dell’amministrazione o dell’ente di appartenenza;

– precisa che sono esclusi anche i professionisti ingegneri posti alle dipendenze di un datore di lavoro privato (società o studio professionale);

– segnala le condizioni della copertura dell’assicurazione professionale, specificando quelle essenziali: la previsione dei danni patrimoniali e dei danni di natura non patrimoniale, l’introduzione dell’ultrattività della garanzia, per gli Assicurati che cessino l’attività, la previsione di una retroattività, la previsione di massimali minimi obbligatori, eventualmente tarati per fasce di fatturato, per attività e per tipologia di prestazione professionale;

– propone l’analisi di una serie di polizze di assicurazione professionale, attraverso una griglia di valutazione delle diverse proposte presenti sul mercato. Tra le varie proposte pervenute dagli operatori, vengono prese in esame quelle che dispongono di condizioni in linea con le condizioni  essenziali per garantire al meglio i professionisti e i loro clienti.

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