La dichiarazione è di quelle importanti. Il Governo sta lavorando per stabilizzare e, dunque, rendere strutturali le agevolazioni fiscali della Detrazione 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e della Detrazione 65% per le opere di riqualificazione energetica degli edifici (consulta le nostre pagine speciali dedicate alla Detrazione 50% ristrutturazioni edilizie e alla Detrazione 65% Ecobonus).

Ad annunciare l’intenzione dell’Esecutivo è stato il Ministro dei lavori pubblici e infrastrutture Maurizio Lupi, intervenuto a Roma nell’assemblea annuale dell’Associazione dei costruttori edili dell’ANCE.

“L’impegno del Governo”, ha detto Lupi, “è rendere stabili, dal 1° gennaio 2014, gli incentivi al recupero edilizio al 50% e gli ecobonus al 65%. Lo faremo con la prossima legge di bilancio”.

Le parole di Lupi, dunque, paiono smentire le prime intenzioni dell’Esecutivo che al momento dell’approvazione del decreto legge 63/2013 aveva esplicitamente dichiarato che la proroga alla Detrazione 50% e quella del 55%, incrementata al 65%, fino al 31 dicembre 2013 sarebbero state le ultime.

Dal 1° gennaio 2014, infatti, sarebbe rimasta solo la Detrazione 36% sia per le ristrutturazioni edilizie, sia per la riqualificazione energetica.

Ricordiamo che attualmente la Detrazione 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia coprono spese sostenute dal 26 giugno 2012 per un massimo di 96.000 euro. A questo vanno aggiunti, novità del DL 63/2013, i 10.000 euro da poter detrarre fino al 50% per le spese di acquisto di arredi da destinare alle unità ristrutturate (consulta la nostra Pagina Speciale Bonus Mobili 2013).

Rimane da verificare se alle parole del Ministro seguiranno i fatti concreti e, in caso affermativo, come verranno trattate le questioni relative all’adeguamento antisismico degli edifici, che un emendamento approvato al Senato ha passato sotto l’ombrello della Detrazione 65%.

A questo punto, dunque, gli appuntamenti da monitorare passano per la conversione in legge del decreto 63/2013 e in autunno con la discussione della Legge di Bilancio.

Di Marina Rui Ferro

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