Domani, venerdì 12 luglio 2013, entrano in vigore su tutto il territorio nazionale le nuove norme per la qualificazione dei certificatori energetici degli edifici, secondo quanto stabilito dal d.P.R. 75/2013 (leggi anche Qualificazione Certificatore Energetico, da domani in vigore le nuove regole).

Ma le nuove norme sulla certificazione energetica, introdotte dal decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, non riguardano tutte le Regioni italiane … almeno per ora.

L’Attestato di Prestazione Energetica, il c.d. APE, introdotto dall’art. 6 del DL 63/2013, non vale nelle Regioni che hanno già legiferato in materia di certificazione energetica degli edifici.

Con questo post iniziamo un ciclo di brevi approfondimenti dedicati proprio alla situazione vigente in quelle Regioni italiane che hanno una propria disciplina in materia, fornendo un breve inquadramento generale, indicando quali norme e sistemi di calcolo vengono utilizzati nelle singole realtà regionali e, ove possibile, mettendo a disposizione dei nostri lettori la legislazione di riferimento (leggi regionali e delibere).

Il primo di questi contributi è dedicato alla situazione della certificazione energetica in Lombardia.

Anzitutto, in Regione Lombardia il documento che attesta le prestazioni energetiche degli edifici continuerà a chiamarsi ACE (Attestato di Certificazione Energetica), anche se su questo tema, e su altri più sostanziali, sono già partiti dei tavoli di confronto per trovare una disciplina che possa uniformare la situazione a livello nazionale, evitando “macchie di leopardo” con norme, procedure e definizioni diverse sul territorio nazionale.

Recentemente, dopo la conversione in legge del DL 63/2013, la Direzione regionale Energia e Ambiente ha diffuso una comunicazione che conferma la validità degli ACE redatti anche dopo il 4 agosto 2013. Per ulteriori dettagli leggi Lombardia, ACE validi anche se redatti dopo il DL63/2013.

L’ACE in Lombardia viene obbligatoriamente richiesta, ad esempio, in tutti i casi di:

– demolizione e ricostruzione di oltre il 25% della superficie;

– nuova costruzione;

– ampliamento volumetrici di oltre il 20%;

– recupero a fini abitativi dei sottotetti;

– trasferimento a titolo oneroso di edifici e unità;

– locazione (inclusa locazione finanziaria e di affitto di azienda);

– edifici di proprietà pubblica con una superficie superiore ai 1.000 m2;

– contratti Servizio Energia e Servizio Energia Plus relativi ad edifici pubblici o privati;

– interventi ricadenti nel c.d. Piano Casa Lombardia.

Il sistema di calcolo che i certificatori energetici lombardi sono tenuti a utilizzare il Cened+

Le sanzioni per mancanza della certificazione energetica
In un post precedente abbiamo già indicato l’entità a livello nazionale delle sanzioni per il certificatore energetico, il privato o il costruttore che producono degli APE non conformi (leggi anche Attestato di prestazione energetica (APE), ecco chi rischia le sanzioni).

Anche in Lombardia, però, le multe non sono proprio “leggere”. Il locatore che affitta un immobile senza ACE rischia una multa, nel migliore dei casi, di 2.500 euro, ma può arrivare fino a 10.000 euro.

Chi si aggiudica un contratto di servizio energia senza Attestato di Certificazione Energetica è punibile con una sanzione variabile dai 500 euro ai 2.000 euro.

Il committente che cede a titolo oneroso un immobile senza avere prodotto l’Attestato di Certificazione Energetica rischia grosso. La multa, in questi casi, oscilla tra i 5.000 e i 20.000 euro.

La legislazione regionale minima di riferimento sulla certificazione energetica
In Lombardia, allo stato attuale, queste sono le disposizioni normative valide e da rispettare per i certificatori energetici:

1. Legge regionale Lombardia 11 dicembre 2006, n. 24 relativa a Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente

2. Deliberazione giunta regionale Lombardia 26 giugno 2007, n. 8/5018 relativa a Determinazioni inerenti la certificazione energetica degli edifici, in attuazione del d.lgs. 192/2005 e degli art. 9 e 25 della l.r. 24/2006

3. Deliberazione giunta regionale Lombardia 22 dicembre 2008, n. 8/8745 relativa a Determinazioni in merito alle disposizioni per l’efficienza energetica in edilizia e per la certificazione energetica degli edifici

4. Deliberazione giunta regionale Lombardia 31 maggio 2011, n. 9/1811 relativa alla Approvazione nuovo modello di attestato di certificazione energetica degli edifici

5. Deliberazione giunta regionale Lombardia 21 novembre 2012, n. 9/4416 relativa a Certificazione energetica degli edifici: modifiche ed integrazioni alle disposizioni allegate alla dgr 8745 del 22.12.2008 e alla dgr 2555 del 24.11.2011

La certificazione energetica nelle Regioni italiane: i post già pubblicati
Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione in Piemonte

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione in Emilia Romagna

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione in Liguria

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione in Valle d’Aosta

Certificazione Energetica e nuova APE, la situazione a Bolzano

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2 Commenti

  1. […] Ma le nuove norme sulla certificazione energetica, introdotte dal decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, non riguardano tutte le Regioni italiane … almeno per ora….. continua […]

  2. ma come si fa a dire che una regione non intende recepire un decreto legge….il D.L. n. 63/2013 è obbligatorio ed è legge nazionale anche per la Regione Lombardia, che non mi risulta si a statuto speciale…
    come si fa a dire queste eresie…l’ACE è stato abolito su tutto il territorio nazionale ed ora si chiama APE. I vecchi elenchi di certificatori energetici sono stati azzerati con l’entrata in vigore del D.L. 63/13….

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