Dal 15 agosto circa 2 milioni di iscritti agli Albi e agli Ordini professionali dovranno, per legge, sottoscrivere una polizza di responsabilità civile (RC professionale) che risarcisce i danni a terzi in caso di errori commessi nello svolgimento dell’attività.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori vuole negoziare convenzioni collettive per tale assicurazione. Per questo motivo, ha pubblicato un disciplinare, nel quale definisce requisiti e condizioni per l’adesione alle convenzioni, a tutela dei propri aderenti. Le Assicurazioni che decideranno di aderire alle condizioni del CNAPPC dovranno rispettare i requisiti fissati dagli allegati al disciplinare, proponendo condizioni migliorative in modo da garantire la possibilità di creare concorrenza.
Ogni convenzione che verrà stipulata tra CNAPPC e Compagnia Assicuratrice non è a carattere esclusivo.

La proposta di polizza assicurativa, da presentarsi mediante un contratto assicurativo da proporre agli iscritti, coerente con le condizioni previste nelle Linee Guida predisposte dallo stesso CNAPPC, dovrà essere inviata a:

CNAPPC
Polizza per responsabilità civile professionale architetti
Convenzione CNAPPC
Via S. Maria dell’Anima 10
00186 Roma
Responsabile del Procedimento: Tamara Dante

I documenti messi a disposizione del CNAPPC
1. Scarica il Disciplinare del CNAPPC per le Assicurazione RC Professionale.

2. Scarica le Linee guida delle condizioni di polizza e condizioni di negoziazione.

3. Dichiarazione di partecipazione alla procedura.

4. Schema di contratto di convenzione.

 

La proposta del CNAPPC è dovuta alle molte criticità riscontrate nei mesi scorsi in merito all’obbligo dell’Assicurazione RC Professionale.

Sono molte le difficoltà, per esempio, a trovare una copertura. L’obbligo è unilaterale, cioè non riguarda le compagnie (leggi anche Assicurazione RC Professionale, ancora 5 mesi di tempo ma è caos, pubblicato in marzo 2013). Quest’aspetto, contestato da alcune categorie professionali, è stato confermato dal legislatore per non derogare ai principi normativi sulla libertà d’iniziativa economica.

Circa la metà degli operatori è già assicurata, ma il bacino di potenziali clienti è ancora molto ampio (pare siano disponibili da 800 mila a un milione di nuovi contratti). Il mercato potenziale è ancora più ampio: la sensibilità verso la copertura sta crescendo anche presso 3,5 milioni di operatori impiegati in duecento professioni non regolamentate, che non hanno l’obbligo d’iscrizione a un Ordine. Hanno le stesse esigenze di copertura anche se l’obbligo non scatterà per loro.

Francesco Paparella, presidente dell’Aiba, l’Associazione italiana dei broker assicurativi ha dichiarato: “Non tutte le professioni soggette all’obbligo trovano soluzioni assicurative”.  E il problema si complica ulteriormente per le professioni non regolamentate: “In alternativa alla polizza individuale il professionista può spesso scegliere di aderire a una convenzione stipulata con i rispettivi Ordini, a livello nazionale o locale”.
Da questo punto di vista il quadro è molto differenziato. “Alcuni hanno scelto di offrire coperture essenziali, e quindi mirare al maggior numero possibile di adesioni con la possibilità d’integrare individualmente la garanzia. Altri hanno scelto soluzioni più complete. È importante che ciascun sottoscrittore verifichi l’adeguatezza della soluzione rispetto alle sue caratteristiche professionali. Non è semplice valutare senza l’aiuto di un esperto l’adeguatezza di una polizza: gli elementi sono molteplici, e non tutti d’immediata comprensione”.

Sul tema dell’assicurazione professionale, leggi l’intervista a Sonia Lazzini, formatore, consulente e pubblicista in materia di assicurazioni e fideiussioni negli appalti.

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