Proseguono in Parlamento i lavori per la conversione in Legge dello Stato del decreto legge n. 53/2013 che, ricordiamo, contiene la norma che ha sospeso il pagamento dell’acconto IMU 2013 previsto per lo scorso 17 giugno (leggi anche IMU 2013, in vigore il decreto legge che sospende l’acconto).

Durante la discussione non sono state apportate, per ora, modifiche significative al testo del DL 53/2013. Si conferma infatti la sospensione e la presenza della c.d. “clausola di salvaguardia”, grazie alla quale il Governo, nel caso non si riuscisse a raggiungere la quadratura del cerchio della riforma fiscale sugli immobili entro il prossimo 31 agosto 2013, potrebbe chiedere ai contribuenti esentati di pagare la rata a settembre.

Tra le novità di rilievo e certamente importanti per il settore delle costruzioni, in particolare modo per gli imprenditori edili, vi è l’Ordine del Giorno approvato dall’Aula dei Deputati che impegna l’esecutivo a valutare l’opportunità, nell’ambito della riforma prevista dalla delega fiscale sul patrimonio immobiliare, di escludere dalla tassazione almeno per un periodo triennale, gli immobili cosiddetti “merce”, cioè le aree e i fabbricati ancora in possesso delle imprese di costruzione e destinati alla vendita (leggi l’Ordine del Giorno della seduta del 18 giugno 2013).

Nessuna notizia, invece, sulla proposta di emendamento presentata qualche settimana fa da Lista Civica, che avanzava l’ipotesi di sospendere il pagamento dell’IMU 2013 anche sugli immobili in comodato d’uso gratuito dati dai genitori ai figli (leggi IMU 2013, all’esame lo stop anche per le case in comodato d’uso).

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