Roma Capitale. Valorizzazione patrimonio immobiliare
Roma Capitale. Valorizzazione patrimonio immobiliare

Una cabina di regia con il compito di fornire gli indirizzi strategici e di pianificazione per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico di Roma Capitale. È quanto prevede un protocollo d’intesa, firmato a gennaio, tra il sindaco Alemanno, l’ANCI e le Agenzie del territorio e del demanio. Il documento, che avrà una durata biennale, ma potrà essere rinnovato rappresenterà uno strumento strategico per la gestione finanziaria e nasce con lo scopo di trovare risorse per la capitale, nel rispetto del Patto di Stabilità e senza incidere sul livello di indebitamento pubblico.

 

Ma in cosa consisterà l’attività degli attori coinvolti nella firma del protocollo?
L’accordo prevede la costituzione di una Cabina di regia che fornirà gli indirizzi strategici e di pianificazione del lavoro. Essa provvederà inoltre a individuare gli immobili oggetto di razionalizzazione e valorizzazione, dando priorità a quelli idonei allo scopo nel breve periodo.

 

Capitale, Agenzia del Demanio, Agenzia del Territorio e Anci lavoreranno insieme per effettuare una valutazione globale sulle potenzialità del patrimonio esistente per giungere a ottimizzarlo sotto il profilo degli usi interni e adeguarne la redditività.

 

L’analisi del patrimonio prevede: elaborazione di linee guida di razionalizzazione gestionale dello stesso; raccolta ed elaborazione dei dati attraverso sopralluoghi; accertamenti urbanistici ed edilizi; analisi del mercato immobiliare; valutazione degli immobili.

 

Nello specifico il protocollo indica, all’art. 2, l’oggetto e le finalità dell’accordo e cioè lo studio, la redazione e l’attuazione di un Programma per la pianificazione, gestione e razionalizzazione di interventi sul patrimonio immobiliare che siano ispirati a criteri di efficienza (raccolta e gestione delle informazioni chiave sul patrimonio immobiliare), efficacia (implementazione di strategie, iniziative e soluzioni operative), modernizzazione e eccellenza operativa e gestionale (condivisione e diffusione di conoscenze e esperienze, “best practices”, modelli e metodologie).

 

Il protocollo prevede altresì la costituzione di una Unità Tecnica a cui sarà affidato il compito di predisporre uno Studio di Prefattibilità in linea con il Programma per identificare in dettaglio esigenze specifiche, ambiti di intervento, obiettivi da perseguire e risultati attesi. Inoltre, l’Unità tecnica si occuperà di redigere gli Accordi di Servizio, attraverso i quali verranno indicati gli impegni assunti e i termini di attuazione.

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