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SCIA Edilizia, il Decreto del Fare passa la palla allo Sportello Unico

SCIA edilizia, il Decreto del Fare passa la palla allo Sportello Unico

Con il Decreto del Fare approvato dal CdM lo scorso sabato 15 giugno 2013, la SCIA Edilizia diventa ancora più facile, demandando allo Sportello Unico per l’Edilizia tutti gli oneri necessari all’acquisizione delle autorizzazioni preliminari, anche per quanto riguarda la Comunicazione Inizio Lavori, la c.d. CIL (leggi anche SCIA, le opere realizzabili con la Segnalazione Certificata Inizio Attività) .

La norma è contenuta all’art. 36 del Decreto del Fare e che riunisce le semplificazioni in materia edilizia previste dall’Esecutivo Letta. Se la bozza del testo dovesse essere confermata anche nella sua versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale, il Testo Unico Edilizia si arricchirebbe dell’art. 23-bis relativo alle Autorizzazioni preliminari alla segnalazione certificata di inizio attività e alla comunicazione dell’inizio dei lavori (leggi anche Decreto del Fare in CdM, ecco le misure di semplificazione in edilizia).

In sostanza, il Decreto del Fare prevede che, nei casi in cui si applica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività, prima della presentazione della SCIA, il privato può richiedere allo Sportello Unico per l’Edilizia di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l’intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione.

Lo Sportello Unico dovrà poi comunicare tempestivamente all’interessato l’avvenuta acquisizione degli atti di assenso.

Se tali atti non vengono acquisiti entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, viene convocata la conferenza di servizi, come stabilito dal comma 5-bis  dell’art. 20 del Testo Unico Edilizia (per tutte le informazioni consulta anche la nostra Pagina Speciale Testo Unico Edilizia)

Nel caso di presentazione contestuale della SCIA edilizia e dell’istanza di acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l’intervento edilizio, il privato può dare inizio ai lavori solo dopo la comunicazione da parte dello Sportello Unico dell’avvenuta acquisizione dei medesimi atti di assenso o dell’esito positivo della conferenza di servizi.

Le stesse disposizioni si applicano anche alla CIL , la comunicazione dell’inizio dei lavori, qualora siano necessari atti di assenso, comunque denominati, per la realizzazione dell’intervento edilizio.


Articolo pubblicato il 18/06/2013 in Edilizia
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