Come avevamo accennato ieri, la bozza del nuovo Decreto del Fare allo studio del Governo contiene un pacchetto di norme volte alla semplificazione delle procedure e a una sburocratizzazione degli adempimenti previsti in diversi settori: dall’edilizia alle infrastrutture, dal lavoro alla sicurezza (leggi anche Maxi Decreto del Fare, ecco le misure per edilizia, sicurezza e ambiente).

Tra le misure all’esame contenute nella bozza del decreto vi è l’obbligo, da parte delle amministrazioni pubbliche, di motivare con un provvedimento espresso un eventuale diniego alla concessione del permesso di costruire richiesto per interventi edilizi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

Allo stato attuale, ricordiamo, la Soprintendenza può non agire e fare scattare così il c.d. “silenzio rifiuto” alla concessione del titolo edilizio. La complicazione è evidente per chi si vede negato il permesso di costruire: poiché l’impugnazione del provvedimento o, meglio, del “silenzio rifiuto” non è espressa, il privato che desideri impugnare la decisione non ha informazioni circa le motivazioni che hanno portato al rigetto dell’istanza del permesso di costruire.

L’unica perplessità dalla lettura della bozza è che, in caso di mancata produzione della motivazione espressa per giustificare il diniego al permesso di costruire, per l’amministrazione non sono previste conseguenze. È probabile si tratti di una svista che sarà emendata con una nuova versione del Decreto del Fare prima della sua approvazione e successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nulla cambia, invece, per le richieste di permesso di costruire nelle zone non sottoposte a vincoli che conservano l’attuale meccanismo del silenzio assenso.

Di Marina Rui Ferro

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2 Commenti

  1. sempre la solita minestra ,per l’autorizzazione di una apertura di un vano vano finestra a cosenza in variante, si spetta in media un anno su permessi a costruire già rilasciati !!!!!! ovviamente su immobili sottoposti a vincoli paesaggistci!!!!!che senso ha aspettare tanto tempo?se è stato rilasciato già il permesso a costruire? perchè si deve esprimere prima la provincia poi la soprindendenza e successivamente di nuovo la provincia!!!!!!!! pazzesco!!!!!!!!!

  2. poi che senso ha su un psc ,approvato dal ministero dei beni culturali, sottoporre i singoli inerventi anche quelli piu’ insignificanti , tipo la realizzazione di una copertura cieca o un balcone, a lungagine burocratiche e massacranti ,su immobili che nulla hanno a che vedere cn la 1089 ma si trovano in una fascia cosidetta di vincoli paesaggistici, bellezze naturali ecc. imposti in modo molto superficiale e del tutto discrezionale!!!!!!!

  3. Scusate ma il nuovo Decreto Madia ha prorogato i termini del Permesso di Costruire da 3 anni a 5 anni? Sapete darmi informazioni più precise a riguardo? Vi ringrazio anticipatamente

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