Il decreto sull’efficienza energetica in edilizia, approvato venerdì scorso dal CdM, non contiene solo le importanti proroghe alla detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie e l’innalzamento al 65% delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (il c.d. Ecobonus).

Tra le novità vi è anche il cambiamento del nome dell’Attestato di Certificazione Energetica, l’ACE, che diventerà un Attestato di Prestazione Energetica, APE.

Ma le novità non finiscono semplicemente con un cambio di nome. Infatti, l’articolo 6 del d.lgs. 192/2005 verrà completamente sostituito da quello previsto nel testo dello schema di decreto legge sull’efficienza energetica nella sua versione uscita dal Consiglio dei Ministri (per consultare le versioni del decreto e per altre informazioni consulta lo Speciale Detrazione 65% Ecobonus).

L’attestato di prestazione energetica viene rilasciato per gli edifici e gli appartamenti costruiti, venduti o locati. In caso di nuova costruzione, l’APE viene rilasciata dal costruttore, mentre per gli immobili esistenti l’attestato deve essere prodotto a cura del proprietario.

L’Attestato di prestazione energetica è cumulativo
L’APE è cumulativo, nel senso che può riferirsi a più unità immobiliari, purché facciano parte dello stesso edificio e solo se le unità immobiliari abbiano la medesima destinazione d’uso, siano servite dal medesimo impianto termico per il riscaldamento e, se presente, dal medesimo sistema di raffrescamento estivo.

Durata, nulla cambia
Come per il vecchio Attestato di Certificazione Energetica, anche l’APE avrà validità di 10 anni a partire dal suo rilascio e deve essere aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o di riqualificazione energetica che modifichi la classe energetica dell’unità immobiliare.

Edifici pubblici, obbligo di dotarsi dell’APE entro 120 giorni dall’emanazione del decreto
Sul fronte degli edifici pubblici aperti ai cittadini e con una superficie utile superiore a 500 mq, scatta l’obbligo di dotarsi dell’Attestato di Prestazione Energetica entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge sull’efficienza energetica.

A partire dal 9 luglio 2015 l’obbligo di dotarsi di APE scatterà anche per gli edifici pubblici con una superficie superiore ai 250 mq.

Se c’è l’ACE va bene così
Chi si stesse già mettendo le mani nei capelli, pensando di dover rifare l’analisi energetica del proprio edificio, si tranquillizzi. L’obbligo di dotare l’edificio dell’Attestato di Prestazione Energetica viene meno dove sia già disponibile l’ACE in corso di validità e rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE.

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3 Commenti

  1. Ma è vero che da oggi 4 agosto 2013 è entrata in vigore una nuova normativa in base alla quale in caso di vendita di una quota di multiproprietà occorre allegare l’originale (e non una copia) della Certificazione fatta per l’intero edificio? Ed è vero che quei multiproprietari che venderanno successivamente altre quote dovranno chiedere al notaio che ha redatto il primo atto copia autenticata della suddetta Certificazione? Mi pare pazzesco. Alla faccia della semplificazione!…
    Gradirei una conferma. Grazie. Ennio Simeone

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